Caro Petrolio ti scrivo, così mi rilasso un po’…

By bruce0wayne

E’ ormai un argomento “vecchio”, ma è così pericoloso e semplice che devo troppo spiegare, a chi eventualmente ancora non lo sapesse, come, chi e perchè si è arrivati a una situazione del genere.

Questo articolo è scritto in modo compatibile con la “sindrome da impazienza digitale: se ne sei affetto o hai fretta puoi leggere solo le parti in grassetto e sottolineate (di tutti i colori).

Speculazione

Tenterò di essere breve e di spiegare una importante parte che tutti i TG liquidano con la definizione “speculazione” dando per scontato che tutti sappiano *precisamente in questo caso* di cosa si tratta.

Gli speculatori sono quei cogl.. herr… ricconi che ci guadagnano con l’aumento del prezzo del petrolio.. in modo illegale o di dubbia moralità. Il meccanismo della speculazione in generale è abbastanza complesso e richiederebbe approfondimenti: non voglio entrare nei dettagli tecnici. La mia intenzione è quella di far presente in modo semplice quali sono le movimentazioni finanziarie che Giulio Tremonti intende tassare e che lui stesso (più economo che politico) reputa scorrette, illegali.

Semplice compravendita con conseguenze mondiali tremende

Le conseguenze -tra le altre- sono l’aumento di prezzi che si ripercuote sull’economia dei paesi industrializzati: paralizzandola e mettendo in ginocchio le persone finanziariamente più deboli. Nei paesi poveri, invece, UCCIDE DIRETTAMENTE.

Si tratta, tra le altre cose, di semplici compravendite. Queste operazioni non sono finalizzate a generare profitto sulla base di reali produzioni e vendite (come dovrebbe essere), ma si basano *solamente* sui fenomeni psicoeconiomiche e di mercato “a breve termine”.

Giulio Tremonti

Giulio Tremonti

La parte “di dubbia moralità” (che il ministro in foto vuole tassare) si verifica quando questi soggetti giuridici (persone o società/aziende) comprano petrolio, tanto petrolio, tantissimo, al fine di far aumentare il prezzo dello stesso.
Se la richiesta aumenta: aumenta anche il prezzo.
Questi compratori non hanno alcun bisogno di comprare petrolio (nel paragrafo che segue spiego il perchè), ne’ hanno bisogno di tenerne delle scorte; non c’è nulla a cui possano appigliarsi per far valere la “buona fede”. Il loro acquisto è finalizzato alla vendita entro pochi giorni.
Movimentando quantità di soldi (e barili) ENORMI: riescono a incassare milioni di euro un pochi giorni.

Come? Per esempio:

  • Comprano 100.000  barili in 5 giorni al prezzo medio di 100 dollari ciascuno.
  • La loro richiesta di barili contribuisce a farne salire il valore ogni giorno;
  • poi li rivendono dopo una settimana, quando valgono 120 dollari l’uno.

In questo modo guadagnano 2 Milioni di Euro in pochi giorni. Ma ora viene il bello…

Chi?

Infatti: chi? Chi sono ’sti bastardi che andiamo a spaccargli le corna? I petrolieri e le banche sono i principali protagonisti di questi movimenti; anche perchè sono gli unici soggetti in grado di accedere al mercato, con abbastanza denaro da investire e con le conoscenze giuste per manovrare con sicurezza in questo campo.

Tra i vari petrolieri, oltre a bin landen & Co., ci sono quelle compagnie da cui TU (si, proprio tu che leggi) compri la benzina per la tua auto/Moto.

Tra le varie banche c’è (quasi certamente) anche le TUA banca (Si, proprio la tua di TU che leggi): quella banca del caz** che ti promette il 4% di interessi (lordi) all’anno e guadagna il 20% alla settimana con i tuoi soldi facendoti aumentare il costo della benza.

Ma la tassa servirà?

Non credo, purtroppo; almeno non direttamente: infatti questi soggetti giurudici (gli speculatori) di una tassa se ne fregherebbero: il guadagno rimane comunque. Tremonti potrebbe tassare *solo* la parte “alla luce del sole”, ma non di certo le movimentazioni “occulte” tramite prestanome o società estere create appositamente per lo scopo.

Però, indirettamente, il solo fatto di voler varare una tassa del genere ha fatto “incuriosire” tutti quegli imbecilli che lavorano nell’unione europea e che ignoravano (o avvallavano) questo genere di perazioni speculative. Inizialmente volevano, come al solito, bloccare Tremonti e infliggere la solita multa all’Italia (ne deteniamo un record); Poi però hanno rizzato le orecchie, perchè anche da loro il popolo si è incazzato.

Aggiornamento ( 07/07/2008 )

Forse il governo farà marcia indietro sulla Robin Hood Tax: la motivazione è che, a causa della tassa, le compagnie petrolifere (e le banche) potrebbero rivalersi sulle persone, aumentando ulteriormente i costi di benzina e denaro (mutui, etc.).
Staremo a vedere.

Lunga vita e prosperità

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4 Risposte a “Caro Petrolio ti scrivo, così mi rilasso un po’…”

  1. Tommaso Dice:

    Ma, io mi chiedo.. perchè cavolo continuano ad aiutare le banche?, io speravo che con questa crisi questo sistema capitalistico del c…o venisse disintegrato a beneficio di chi già non ha niente da perdere (gli unici che si salvano da tutto questo schifo), secondo il mio punto di vista; nel senso che se non continuassero ad aiutare questa generazione di ricchi di stà ceppa, che ha rubato tutto a noi giovani, noi avremo il nostro spazio, inoltre io proporrei una gran bella punizione per questi speculatori:
    ! – pignoramento di tutti i beni, mobili, immobili e viventi (figli, moglie, animali…)
    2 – castrazione (in modo che non possano più inquinare questo mondo)
    3 – impossibilità di lavorare o aprire aziende di qualsiasi tipo
    4 – divieto di acquisto di beni petroliferi
    5 – obbligo di mantenimento di una automobile o comunq

    Penso che sarebbe divertente vedere se sono davvero delle grandi personalità in grado di riuscire a fare qualcosa

  2. bruce0wayne Dice:

    Tommaso: basterebbe il divieto di dirigere aziende e l’obbligo a lavorare come tutti i comuni mortali: fallirebbero miserrimamente.
    ..se poi l’automobile dovessero mantenersela loro: girerebbero con un triciclo arrugginito, nella migliore delle ipotesi.

  3. alberto Dice:

    io credo che quello che dici sia esatto …. ma mi pongo una domanda forse stupida e infantile ……. tu sembri ferrato in questo argomento e così hai deciso giustamente di fare un articolo per cercare di dare delle informazioni che la maggior parte delle persone ignorano……… ma alla fine è cambiato qualcosa o cambierà qualcosa se le persone vongono a sapere questi fatti???? credo cmq che tu abbia fatto un buon servizio facendo questo perchè è giusto combattere contro l’ignoranza ….. ( in generale nessun rif. a persone o altro) ci sono migliaia di problemi che possiamo trovare e discutere ma alla fine della discussione ne possiamo risolvere uno dico uno??????? questo non per darle contro a lei ………

  4. bruce0wayne Dice:

    alberto: io sono convinto che si possa fare ben poco in realtà; concordo con quello che scrivi.
    Tuttavia credo che aumentare il livello di “coscienza comune” possa essere un piccolo investimento per il futuro (e anche il presente).
    La maggior parte delle persone vive in una sottospecie di “iper-realtà” che li porta all’odio o al consenso, magari contro la loro stessa natura. Se tutti ne sapessero di più: probabilmente sarebbe più facile anche migliorare la situazione con i pochi strumenti che abbiamo noi “comuni mortali”

    In questo articolo ho tentato di aprire gli occhi a chi cambia banca convinto di aver guadagnato chissà cosa ..quando in realtà magari sta finanziando un’azione contro se stesso. Oppure tento di far capire a chi odia i politici a prescindere: che dovrebbero valutare caso per caso, oppure a idee …e non per “ideologie”.

    Poi alberto, ti svelerò un mistero: spesso scrivo gli articoli (non solo qui) per chiarire meglio i fatti anche nella mia testa.
    Scrivere per gli altri, semplificando magari, è una sorta di far uscire le idee in forma semplice e rileggerle poi “riformattate”. Questo meccanismo è utile anche all’autore ;)
    Ciao e grazie.

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