Ecstasy: chi uccide chi? (..e come?)

By bruce0wayne
Questa pagina è scritta in modo compatibile con la “sindrome d’impazienza digitale“: se ne sei affetto o se hai fretta: leggi solo le parti sottolineate o in grassetto (di tutti i colori).

E’ la droga che ammazza, ma non certo da sola.
Questo è un articolo parzialmente impopolare: se lo leggerai per intero rischierai di uscirne arrabbiato/a e sconcertato, ma forse è meglio conoscere la soglia, poi eventualmente sceglierai se attraversarla o se restare dove sei.

Perchè

Scrivo questo articolo in seguito al solito, sbandierato, caso di una giovane ragazza morta per aver preso una dose di ecstasy (exstasy) o simile. Aveva un nome e un identità, ma non scriverò solo ‘per’ e ‘di’ lei.

Alle famiglie di queste ragazze (e ragazzi), e con lei, tutte le vittime di situazioni simili e a tutte le persone che hanno voluto loro del bene e gliene vogliono ancora e per sempre.. A loro va tutta la mia solidarietà. Chiamatemi, chiedetemi aiuto, conforto, soldi, presenza fisica, quello che volete: ci sarò.

Odiatemi se ritenete sia giusto; però non mi fermerò nello scrivere quanto state per leggere.

Apparirò cinico, ma ritengo spesso si tratti di un “incosciente-suicidio colposo”, a volte “di gruppo”.
Chi ha ucciso chi? Come sempre in questi casi si da la colpa allo spacciatore e alla società in generale. Nessuno pensa che forse la droga non è stata solo venduta, ma anche comprata. La responsabilità sta da entrambe le parti, già. E siccome l’acquisto spesso è compiuto dalla vittima assieme agli amici, che fanno una “colletta” per racimolare i soldi, la disgrazia trova un carnefice tra le stesse vittime, nella stessa vittima.

Lo so, potevano non conoscere i rischi a cui andavano incontro. E’ possibile che avessero visto decine di persone “farsi” di quella droga e uscirne vive. Tuttavia, oggi come oggi, anche se si tratta di un gruppo di ragazzi/e estremamente ingenui/ingenue e ignoranti: hanno comprato la morte con i loro soldi.

Se fosse per me: imputerei di omicidio colposo anche gli amici (le amiche), oltre che lo spacciatore, chi vende allo spacciatore e chi produce quella schifezza.

Non è possibile, non è accettabile che vi siano persone che ancora non conoscono gli effetti dell’ecstasy. Per quanto posso, faccio la mia parte scrivendo nel seguito di questo articolo quello che so, quello che “si sa”, quello che tutti dovrebbero sapere a riguardo; Nella speranza che lo leggano la maggior parte delle persone possibili.

In questo WebLog (e NON “blog”, che son 2 cose estremamente diverse) NON ci sono banner pubblicitari (se li vedete: non sono opera mia). Non ho alcun guadagno da quel che scrivo qui.

Ecstasy: che roba è?

L’ecstasy (o exstasy) è una droga sintetica/artificiale, ormai famosa e diffusa. Le sue origini sono lontane nel tempo: esiste (anche se in forma “primitiva”) da quasi 100 anni. Inzialmente non si trattava di pasticche.

E’ conosciuta anche come MDMA, XTC, “E” oppure “Adam”. Fondamentalmente è metanfetamina (metilendiossimetamfetamina); una sostanza che ha effetti psico-fisici: sia sulla mente che sul corpo.

In tutte le sue versioni, da quando esiste, ha assunto le più svariate forme. Oggi è conosciuta e consumata principalmente sottoforma di pasticche.

Bando alle ciance: chi e perchè dovrebbe uccidere?

Non “dovrebbe”: uccide. Se ne sei un consumatore o un “potenziale” consumatore, penserai che non è vero che uccide, non sempre, e che si tratta solo di casi isolati.

La verità è che chi ne esce vivo ne subisce comunque i danni, ma non abbastanza per lasciarci le penne. Per morire a causa dell’exstasy non si tratta di “se“: si tratta di “quando. Gli effetti collaterali sono a lungo termine.

Come tutte le droghe, le sostanze dopanti, i medicinali, etc. gli effetti collaterali (praticamente tutti) hanno un potenziale che varia in base alla tolleranza dell’individuo, al suo peso corporeo, al suo stato di salute attuale e passato e dal momento della dose a quando finiscono gli effetti (e i cambiamenti di “stato di salute” sono tanti in quel lasso di tempo).

In pratica la persona che ha meno tolleranza muore praticamente subito, quella che ha più resistenza può prendere 1, 2, 20, 50 dosi: poi muore anche lei… a meno che non prenda una (anche una sola) pasticca al momento sbagliato: come per esempio dopo una fatica fisica, dopo un periodo di stress psicofisico intenso, dopo aver fatto troppo sport; in quel caso potrebbe lasciarci la pelle anche alla 36esima dose. Esattamente dopo 35 dosi, magari consumate in meno di un mese e senza apparenti conseguenze.

Le donne subiscono più danni?

Si, perchè generalmente hanno una massa corporea più piccola rispetto agli uomini. Questo non significa che i maschi possono farne uso e le donne no: significa solo che le donne rischiano più frequentemente la morte, non che gli uomini ne sono immuni.

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Che succede dentro il corpo e la mente?

Niente di magico; tenterò di spiegarlo nella maniera più pratica e chiara possibile. Se sei un medico e noti qualche dimenticanza contattami o commenta l’articolo: sarò felice di modificarlo per migliorarlo.

Nella mente (semplificando):
La mente reagisce in modi diversi da persona a persona. Generalmente si può affermare che vi sia una sensazione di diminuzione della stanchezza, della sete, della fame (che non se ne vanno, restano ma non si sentono); sensazioni di euforia e di iperattività; diminuzione della paura, variazione della percezione visiva, disfunzioni lessicali, difficoltà di comunicazione verbale, diminuzione dell’ansia, aumento dell’ansia (si, anche), intensificazione di inquietidine, psicosi, agitazione, vomito, panico flasback, bruxismo.. e ce ne sono altre da scrivere.

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Nel corpo (semplificando):

Gli effetti sono disastrosi. Il fatto che il cervello non percepisca la sete o la stanchezza facilita episodi di disidratazione, anche grave, con conseguenti crolli di sali minerali e vitamine ed altro. Normalmente si perdono i sensi, ma l’iperattività indotta dalla droga genera un circolo vizioso che impedisce al corpo di difendersi, con il semplice sonno o svenendo se necessario.

La pressione del sangue sale alle stelle causando il rischio, sia immediato che a lungo termine, di Ictus, infarto cardiaco, collasso cardiovascolare, etc. Insomma: potrebbe scoppiare un vaso sanguigno in qualsiasi parte del corpo, più facilmente nel cervello. Se ciò non accade: restano i danni a lungo termine che facilitano tale eventuale grave episodio per il futuro.

Stressa, costringe, scombussola il cuore: genera asistolia, aritmia cardiaca (irregolarità del battito), tachicardia, genera coaguli che entrano in circolo e possono occludere le arterie.

Per continuare con la lista degli effetti sul corpo posso citare l’insufficenza renale acuta, lo sbalzo di temperatura, ipertermia: la temperatura corporea sale come se si avesse la febbre. In acluni casi, però, si è riscontrato l’effetto contrario: ipotermia; la temperatura che crolla e conseguente perdita di sensi (seguita spesso dal coma); tensione della mascella e digrignamento dei denti (anche involontariamente e inconsciamente, spesso durante il sonno).

Ho scritto solo quello che mi ricordo “a mente” e di cui sono sicuro; figuriamoci cosa ne uscirebbe se spulciassi testi dedicati.

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Link:
http://www.nuovedroghe.it/nuovedroghe_ecstasy.php

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Lunga vita e prosperità (sana) a tutti.

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Una Risposta a “Ecstasy: chi uccide chi? (..e come?)”

  1. No Algore Dice:

    Sul mio blog Ambientalismo di Razza ho pubblicato due post che cercano di gettare luce sull’origine della diffusione delle droghe, un po’ fuori dai soliti canoni. Grazie per l’attenzione

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