Nota2: non verranno approvati commenti che non tengono conto di quanto appena scritto e/o contenenti insulti gratuiti all’autore.
Non si tratta del solito articolo contro l’iPhone a prescindere, NO. Quanto sto per scrivere sono solo dati di fatto. Se poi non riesci a fare a meno di farti abbindolare dal marketing.. allora sono fatti tuoi.
Mi si è chiesto, da esperto possessore di smartphone di ogni genere
, di selezionare tra i vari motivi per non comprare l’iPhone, quelli che sono *reali* e non puramente anti_apple, anti_sarcass, anti_qualsiasicosa. Ho raccolto qualcosa in giro e molto l’ho scritto di mio, dopo una prova col telefono di un amico preso in prestito appositamente.
I motivi, si si, eccoli!
- è più trust della Microsoft, più bloccato di Vista, più filtrato di Messenger, più vincolante di una Rolls Royce. Volutamente, non è in grado di riprodurre i formati audio e video “liberi”, quelli che non sono soggetti a regole di proprietà. A questo link trovate info riguardo a questi formati. In generale si tratta di file audio OGG, Vorbis e Theora.
“Si ma chemmefrega?”: Te lo spiego io: vi costa di più, e vi costeranno di più anche i programmi che installerete per gestire l’audio e i video.

- è la quinta essenza del DRM. Se non sai cos’è clicca sulla scritta. Fondamentalmente è costruito in modo che sia un prolungamento di iTunes: ogni contenuto scaricato e pagato verrà sottoposto a limitazioni: per cui non sarà possibile copiare il video comprato (per esempio) su più di tot dispositivi (computer, telefoni, ipod); solitamente non più di 4: la quinta copia <<non funziona>>: vi avverte che non è più riproducibile o addirittura vi richiede nuovamente il pagamento.

- è molto bloccato: non solo a livello di schede telefoniche e gestori di telefonia (sbloccabili con dubbie procedure). E’ bloccato a livello genetico: non supporta l’installazione di programmi che non siano approvati e/o marchiati Apple; con tutto ciò che ne comporta: costi molto alti, poca scelta, impossibile farsi programmi da se o trovare in rete dei programmini a basso costo o gratis sviluppati da altri utenti (questa non è sbloccabile).
- - MMS e Instant Messaging assenti o costosi (si, ancora): Nativamente non supporta gli MMS e i programmi di Chat come MSN o ICQ o quello che volete. Se li trovate all’acquisto: si tratta di programmi pre installati da TIM o da Vodafone; operazione che alza il prezzo del dispositivo e ne limita le possibilità. Il programma di chat della TIM è impostato per funzionare nella chat della TIM… e basta!
Eventuali programmi per gestire gli MMS o altre funzioni gia comprese negli altri smartphone sono da comprare online direttamente tramite il telefono (e non c’è nemmeno il manuale di (dis)truzioni).

- No Wi-Fi? No party: in Italia la diffusione delle reti senza fili (Wi-Fi) è ancora agli inizi e non si sa se prenderà piede; esattamente come fu per la (fu)fibra ottica, poi mai estesa e resa standard.
L’iPhone ha diverse funzioni legate a internet come email, visione statica delle mappe, etc. Tutte queste funzioni non funzionano senza rete Wi-Fi.
- - “Finto” GPS: c’è chi crede che l’iPhone possa funzionare come navigatore satellitare: Falso, molto falso. L’unica funzione che prevede uno stradario è la visione delle mappe in forma statica: vale a dire come si possono guardare in internet, ma senza la voce che vi guida e vi segue come invece è possibile fare con qualsiasi telefono Symbian con un programma di navigazione (che in totale costa meno dell’iPhone e fa di più).
- - Bluetooth bloccato: anche il bluetooth, per gli auricolari e dispositivi vari, è vincolato alla
compatibilità con dispositivi certificati da Apple; come accadeva (e accade?) per i telefoni blindati dalla H3G. Anche il trasferimento di dati da telefono a telefono spesso non va a buon fine: gli errori sono generici, ma è facile intuire il vero motivo quando la stessa operazione funziona verso un computer Apple e non verso un PC o un Nokia (di Linux non parliamone nemmeno)..
.
. - Niente batteria di scorta: anche se è vero che molte persone non se ne fanno nulla, perchè sono ormai abituate agli smartphone che la batteria la prosciugano in un giorno e quindi hanno sempre dietro il caricabatteria. Sta di fatto che però se si scarica… si scarica: la batteria non è rimovibile dall’utente. Quando e se dovesse “sfondarsi” e non tenere più la carica: bisogna portarlo in un centro di astinenza autorizzato (no, non è un errore)
-
- Uno starnuto.. ed è finita:
la delicatezza dello schermo sensibile al tocco (touch screen) è nota a tutti: se lo usi con le unghie (come fanno le bionde) in breve tempo non si potrà più usare per guardarci le foto: sarà una maschera di graffi.
Essendo praticamente tutta una facciata del telefono dedicata al touch-screen, questo dispositivo è da catalogarsi tra i più delicati in commercio. Non si può lanciare sul tavolo, appoggiare su un sedile, tenere in tasca, etc. altrimenti la sottile pellicola dello schermo sensibile al tocco si incrina, si buca e vi ritrovate in mano un “coso” di valore pari a Zero. Non esistono custodie per l’iPhone e non è possibile costruirne di comode: l’unica soluzione è chiuderlo in una scatoletta chiusa: scomodissimo.

-
C’è di meglio e a miglior prezzo: per esperienza personale posso confermare con fermezza che esistono telefoni che hanno ancora più funzioni del iPhone da almeno 4 anni e che alla loro uscita (o poco dopo) costavano meno ( al 29/07/2008 ). Un esempio concreto è il popolarissimo Nokia N70, che vanta comprese nel prezzo le seguenti funzioni (cito quel che mi ricordo a memoria): agenda sincronizzabile con il pc/exchange, naviga in internet, gestisce le email, gestisce gli MMS e gli SMS senza limiti di spazio o di dimensioni degli allegati, lettore mp3, lettore di file audio di altri formati (scaricabile gratis), fotocamera ad alta sensibilità luminosa da 2 Mega Pixel (più sensibile di quella dell’iPhone), possibilità di chattare su qualsiasi rete (msn, icq, etc.), backup dei dati su computer, connessione a internet veloce in 3G/gprs/edge, visualizzatore di documenti, possibilità di installare software libero e/o gratis, possibilità di installare programmi autocreati, personalizzazioni e temi (sempre gratis), trasferimento dati verso qualsiasi dispositivo tramite bluetooth senza blocchi, fare video con la fotocamera (con l’iPhone non è possibile).
Con una spesa aggiuntiva (il cui totale è sempre inferiore al costo dell’iPhone) è possibile: installare un programma che lo trasforma in un vero e proprio navigatore satellitare (con tutte le mappe del mondo), navigare in internet con le stesse possibilità di un computer, sincronizzare il telefono con siti e rubriche e community on-line, scaricare file senza limiti di copia e riproduzione su computer o altri dispositivi, e qualsiasi altra cosa. Basta andare su Handango.it/com (per es.) per verificare quanti programmi ci sono.
Per avere molto di più basta un Nokia N80, per avere moltissimo di più basta un nokia N95: già di serie sono equipaggiati con molte più funzioni del mitizzato iPhone e costano molto meno.
Aggiornamento ( 19/08/2008 ):
Buahhahha! Link(cliccami)
(fonte originale: Link(cliccami) )
Tag: 10 motivi per non comprare l'iPhone, apple iPhone, cellulari, falsi miti, fregature, iPhone, iPhone 3g, iPhone difetti, iPhone TIM, iPhone vodafone, marketing, omissioni incredibili, quello che non ti dicono, tariffe, telefonini
30 Luglio 2008 alle 10:54 am
E che ne pensi dell’HTC S620?
30 Luglio 2008 alle 3:26 pm
è la prima volta che leggo questo blog e voglio farti i complimenti. Sorvolerò su quell’articolo sulle donne al volante…io sono donna e faccio in media 60.000-80.000 km all’anno solo per lavoro e (mi tocco metaforicamente quello che non ho) in 10 anni ho fatto solo un excursus in un fossato senza danno alcuno. Per il resto di nuovo complimenti
30 Luglio 2008 alle 6:24 pm
per elisa:

L’articolo sulle donne al volante è un po’ maschilista, ma se ci togliete anche i motori… che ci resta a noi poveri rudi masculi?
La regola Km/botti vale uguale per tutti eh!
Grazie per i complimenti, cerco di scrivere come meglio posso nel poco tempo che ho
4 Agosto 2008 alle 8:41 pm
ora mi avete proprio convinto a non comprar l’iphone grazie molte mi avete salvato la vita
15 Agosto 2008 alle 11:39 am
(Bruce0Wayne: Quanto segue è un commento offensivo nei miei confronti in cui ho dovuto rispondere all’interno per rendere l’idea dell’incompetenza e delle “omissioni incredibili” cui questa gente che mistifica la Apple è capace.)
In corsivo leggete il testo originale del commento (di Ruppolo)
In testo standard leggete le mie risposte (di Bruce0Wayne)
——————-> il commento:
Mai letto in vita mia una così imponente mole di panzane concentrate in una singola pagina. È chiaro che l’autore di queste panzane non sa assolutamente nulla dell’iPhone, zero assoluto.
Va citata “in chiaro” la fonte di questo commento, raggiungibile anche cliccando sul nome del commentatore: si tratta di una persona che lavora in ambiente Apple: quindi, ovviamente, di parte.. e credevo anche competente: in realtà mi pare solo tipicamente e totalmente commerciale.
Voglio quindi informare i lettori che l’iPhone ha lo schermo in vetro e non in plastica (quindi è di gran lunga meno delicato di una schermo in plastica),
Lo schermo in vetro è molto più duro di uno schermo in plastica, ma proprio per questo più delicato. Il vetro è meno soggetto ai piccoli graffi, ma molto più soggetto ai grandi graffi. La durezza del vetro non va confusa con la sua fragilità. La fragilità, tanto per intenderci, è quella caratteristica per cui il vetro non si può flettere per far fronte a una forza di torsione o pressione e per cui si frantuma, incrina, crepa, rompe. Impossibile tenerlo in tasca con altri oggetti: si graffierebbe in modo irrecuperabile. Il vetro non si può lucidare: la plastica si.
La plastica antigraffio è di gran lunga preferibile per questi dispositivi.
non si può usare con le unghie perché il touch è di tipo capacitivo
In realtà lo schermo non è in grado di sentire il tocco dell’unghia, ma del dito con le unghie lunghe si: ne consegue che intanto che usiamo il polpastrello per premere un tasto andiamo anche a sbattere contro lo schermo con gli artigli (rischiando di premere altri tasti virtuali a casaccio).
Inoltre, e le foto messe ad arte lo dimostrano, l’iPhone è estremamente robusto, tant’è che gli iPhone nelle foto pur mezzi distrutti sono totalmente funzionanti, touch screen compreso.
Di tutte le foto di iPhone con lo schermo incrinato ne funziona solo 1 (uno).
Le custodie esistono di vari tipi
Niente di comodo però, come ho già scritto (e non solo io). Per poter usare il dispositivo bisogna aprire la custodia, anche solo per sapere chi cacchio è che ci chiama.
il software conta ad oggi (35 giorni dal lancio) 1800 applicazioni di cui un terzo gratuite (e tra queste i programmi per chattare) e quelle a pagamento costano pochissimo. Le applicazioni marchiate Apple sono solo 2 su 1800, di cui una gratis e una a pagamento.
35 giorni dal lancio in Italia. Hanno avuto modo di fare esperimenti all’estero.
Inizialmente, poi, le applicazioni gratuite sono sempre “tante”; guardacaso nel tempo diventano sempre di più quelle a pagamento.. a parità di numero: si “trasformano”. Molti utenti denunciano la misteriosa “sparizione” dal catalogo di applicazioni “non gradite” da Apple. (opera di un tardivo controllo)
Di questo passo vi saranno 30.000 programmi di cui 100 gratuiti e inutili e 29.900 utili e a pagamento.
Gli sviluppatori possono non solo farsi i loro programmi privati, ma anche distribuirli fino a 100 terminali. I formati audio e video sono standard e sono più liberi di quelli della concorrenza, visto che l’MP3 è un formato proprietario per il quale si pagano i diritti, mentre l’AAC, quello scelto da Apple, è standard e libero da royalties.
Che significa “fino a 100 terminali”? Semplice: un limite. Tutte le applicazioni vengono valutate da Apple ed eventualmente scartate: anche dopo diverso tempo dalla pubblicazione.
Riguardo al resto, resta la perplessità del fatto che tutti i contenuti scaricati dal “portale madre” sono in altro formato o sono comunque da pagare e soggetti a forti successive limitazioni.
Quanto al bluetooth, l’autore delle panzane dimostra ancora di più di non sapere nulla dell’iPhone: non esistono errori generici di trasferimento dati tra iPhone e celluari o tra iPhone e computer, per il semplice motivo che il trasferimento dati via Bluetooth è una funzione inesistente nell’iPhone..
Ah, ecco, bene, perfetto: “il trasferimento dati via Bluetooth è una funzione inesistente nell’iPhone”; ecco perchè non funziona.. ci fosse almeno un cacchio di manuale di (dis)truzioni a riguardo.
In ogni caso: questo sarebbe un pregio?
Riguardo al “no wi-fi no party”, l’autore delle panzane ignora che tutti i servizi (tranne l’acquisto di musica) sono disponibili anche in GPRS, EDGE e 3G.
Falso. Non tutti i servizi funzionano in modalità GPRS, EDGE e 3G in sostituzione al Wi-Fi.Questo problema è stato parzialmente risolto nelle ultime versioni del telefono, proprio per far fronte al mercato europeo che a wi-fi proprio scarseggia.
Quanto ancora non risolto resta un problema, come è un GRAVE e persistente problema il fatto che il traffico dati (GPRS et similia) in Italia costano una barbarità. E’ impossibile usare queste funzioni se non si sottoscrive un offerta per il traffico dati. Si tratta quasi sempre di offerte limitate nel tempo o nei dati scaricabili, che si rinnovano in automatico e ri_costano ad ogni rinnovo.. e se per caso si sfora il limite di tempo/dati acquistato: il traffico viene pesantemente tariffato.
Quanto alle limitazioni imposte dai DRM sulla musica, l’autore delle panzane non ha alba di quali siano: la musica può essere caricata su un numero illimitato di iPod/iPhone e masterizzata su un numero illimitato di CD. Si possono altresì autorizzare un numero illimitato di PC a riprodurla, ma non più di 5 contemporaneamente. Per contro i CD, senza DRM, non possono essere duplicati (se non 1 volta per copia di sicurezza, ma non usabile contemporaneamente all’originale).
Che senso ha fare 1000 copie su CD di video o musica se poi non posso usarla su più di 5 dispositivi? Il blocco DRM è all’interno del file: scade e diventa inutilizzabile.
I contenuti senza DRM possono essere copiati e riprodotti all’infinito. Il limite di una copia di Backup a cui fai riferimento è “legale” non potenziale. Se ho 100 dispositivi: con DRM posso usufruire dei miei video/audio solo su 5 di essi; senza DRM posso fare quello che mi pare, anche su 100 dispositivi contemporaneamente.
Riguardo il GPS, non sta scritto da nessuna parte che l’iPhone e’ un navigatore, ma ci sono i servizi di Google Maps e il servizio di localizzazione GPS.
Non sta scritto da nessuna parte nemmeno che NON E’ UN NAVIGATORE. C’è volutamente confusione a riguardo; una sorta di velo ingannevole. Nel database delle parole più ricercate (persino in questo dominio) compaiono un’infinità di “come usare il navigatore dell’iPhone” e simili.
Questo dimostra quale è la reale percezione commerciale della suddetta funzionalità dell’iPhone: errata.
Il servizio Google maps è, come ho scritto io, una visione statica che può essere utile solo se si è a piedi e considerando sempre che le immagini sono vecchie di 1 o 2 anni: una fetecchia se si è in viaggio.
Come “esperto” l’autore di queste panzane ha fatto una magra figura.
Come “consultante informatico Apple” (per cui “di parte”) hai fatto proprio una grassa grossa figura di cacca: confermando quanto ho scritto e addirittura dandomi occasione di rafforzare alcune delle mie affermazioni.
Compra una PSP, almeno il display è protetto dal veleno commerciale che sputi.
18 Agosto 2008 alle 5:44 pm
Molto bello ed interessante! Ho girato il link di questo articolo a molti miei amici (compresi alcuni che hanno fatto le code notturne) e vediamo cosa mi dicono
ciao
18 Agosto 2008 alle 8:33 pm
ma dietro al nome Roberto ruppolo non c’è nessun link, e tu dici che se si clicca sul nome del commentatore si può raggiungere… ma questo non è vero
19 Agosto 2008 alle 12:04 am
Moretz,
hai ragione, ma basta scrivere “www.ruppolo.com” nella barra degli indirizzi del browser …e così je faccio pure un po’ de pubblicità
19 Agosto 2008 alle 8:19 am
ottimo articolo ed ennesima figuriccia “dell’amico mela”.
Grazie per la citazione del link (era doverosa da parte tua ma fa sempre piacere vedere la correttezza delle persone!)
il sito ruppolo.com dimostra le ampie conoscenze informatiche e soprattutto le alte capacita’ di “design” del suo autore.
Devo chiedergli un preventivo , visto che non uso windows ma linux .. che dici .. mi risponde? LOL
19 Agosto 2008 alle 12:11 pm
Rispondo all’”offeso”, autore delle panzane.
Se ho usato il termine “panzane” è perché nel post iniziale sono elencate una serie di falsità oggettive, come alcune sono rimaste anche nella risposta.
Sulla questione del vetro e della plastica, l’arrampicata sugli specchi è spettacolare, si arriva a dire che la plastica è più resistente ai graffi del vetro. Dovremo avvisare Nokia del fatto, visto che la gamma del 8800, che viaggia su prezzi di ben oltre i MILLE EURO, ha il display in vetro. Meglio che ci metta la plastica e riservi il vetro al modello 1100, da 30 euro…
Riguardo invece la questione delle unghie, (che secondo l’autore dell’articolo graffierebbero il vetro…) queste non hanno alcuna influenza a livello touch. Il touch screen sente solo le dita, quindi anche se il dito batte un tasto e al tempo stesso l’unghia ne batte un altro, l’unghia non ha alcun effetto. D’altronde se l’autore dell’articolo avesse provato queste cose lo saprebbe, ma lui (che mi accusa di non essere credibile) l’iPhone non ce l’ha, mentre io si.
Sulla robustezza dell’iPhone invito a osservare questa pagina:
http://www.macitynet.it/macity/aA32223/iphone_crash_test_cinque_stelle.shtml
Parlando delle custodie, quasi tutte consentono l’uso dell’iPhone immediato, senza dover aprire nulla.
In questo momento su AppleStore ci sono 41 modelli di custodia, di cui 33 che permetto di usarlo senza fare nulla e 8 da cui va estratto.
Riguardo le applicazioni alla data del lancio, quella è la data non solo per l’Italia ma per TUTTI i paesi in cui è stato lanciato, Stati Uniti compresi.
Ora sono già oltre 2.000 e continuano ad aumentare al ritmo di decine al giorno, sia gratuite che a pagamento.
Che le applicazioni vengano valuate da Apple è scritto chiaro nei contratti, e questo non pare proprio scoraggiare nessun sviluppatore, visto l’andamento. In ogni caso è una questione che non riguarda i clienti, nel senso che, papale papale, non sono cazzi che li riguardano.
Altra panzana nella risposta il fatto che “tutti i contenuti scaricati dal “portale madre” sono in altro formato o sono comunque da pagare”, vista la presenza di circa 500 programmi gratuiti. “In altro formato”, poi, chissà cosa intende.
Circa il Bluetooth, la mia risposta precedente riguardava la panzana dei presunti errori di trasmissione, non il fatto se è un pregio o un difetto il fatto che il Bluetooth di iPhone non può essere utilizzato per trasferire files.
Sul wi-fi, prima di tutto non vedo cosa possa interessare agli italiani il modello precedente di iPhone venduto solo in USA, secondo l’articolo parla del modello in vendita in Italia, ovvero il 3G, terzo ribadisco che TUTTI I SERVIZI meno l’iTunes funzionano con ogni tipo di connessione radio. Unica limitazione il peso delle applicazione AppStore, fino a 10MB con connessioni lente.
Riguardo invece il costo “barbaro” del traffico dati in Italia, si vede che il nostro simpatico blogger non conosce le meno barbare tariffe di Wind (3 euro al mese per 250MB, 8 euro al mese per 500MB) o di Vodafone (3 euro alla settimana per 150MB, 10 euro al mese per 600MB), tariffe che comprendono un traffico dati più che sufficiente per il tipo di terminale (e parlo per esperienza personale).
Poi cosa c’entrano le tariffe, che valgono per tutti, in una discussione sull’iPhone, questo lo sa solo il nostro blogger.
In merito invece al DRM, i “5 dispositivi”, come ho scritto sono 5 PC, non 5 player. Di player se ne possono utilizzare infiniti. L’unico limite è che nello stesso iPod/iPhone non possono starci i contenuti di più di 5 account.
Ricordo ancora che i comuni CD hanno ben maggiori limiti legali, oltre che un costo superiore.
Riguardo il GPS e il navigatore, in nessun forno sta scritto che non è un frigo. Allo stesso modo sulle caratteristiche di iPhone si legge che c’è un ricevitore GPS. Non c’è scritto che non si può navigare perché sarebbe falso. Come qualunque smartphone, la navigazione si ottiene con un software. Quindi basta installare un software di navigazione e l’iPhone naviga. Oggi non c’è? Non ha alcuna importanza. Forse TomTom è nato prima degli smartphone? Quando uscirà uno o più software per navigare con l’iPhone gli utenti lo potranno acquistare. Fino a quel momento il GPS assolve altri compiti, come trovare la farmacia più vicina a dove ci si trova e mille altre cose.
Riguardo le immagini vecchie, vorrei ricordare al caro blogger che gli stradari di certe zone, e non parlo di campagne ma di aree densamente popolate, sono vecchi anche di DECENNI, sia quelli di Navteq che quelli di TeleAtlas (i due unici fornitori di mappe per navigazione stradale per il mercato civile).
Comunque, caro blogger CENSORE (visto che ti sei premurato subito di togliere la mia risposta), se mi sono permesso di rispondere non è perché tutto l’articolo è chiaramente un attacco gratuito a Apple (la scelta delle foto parla da sola), ma perché odio la disinformazione ad opera della stampa, anche e soprattutto su Internet.
Se devi parlare di iPhone prima ne compri uno e dopo sarai titolato a scriverne. Fino ad allora dovresti limitarti alle chiacchere al bar.
PS: una copia di questo post la conservo nel mio computer, non si sa mai…
19 Agosto 2008 alle 2:16 pm
Rispondo a Kijio:
Se vuoi vengo anche nel tuo sito a commentare le tue, di panzane sull’iPhone, visto che abbondano!
Quanto al design del mio sito, non vedo proprio cosa tu abbia da obiettare: io non sono un designer e il mio sito altro non è che un biglietto da visita. Sono anni che è così e così rimarrà, nello spirito di Internet più puro.
19 Agosto 2008 alle 2:57 pm
Oh mamma, Robe’: un po’ di elasticità mentale!
Subito alcune precisazioni:
- l’iPhone l’ho provato dal vivo!
- io NON lavoro solo con Microsoft o Mac o IBM o sarcazz.. lavoro con tutti!
- se fossi un “CENSORE” non avrei pubblicato il tuo commento! Non lo avrei pubblicato nemmeno se non fossi in ferie però, perchè è *offensivo* e non avrei avuto il tempo e la voglia di rispondere per (giusto) contradittorio.
- Le “chiacchiere da bar” sono quelle che hanno fatto dell’iPhone il “mito” che è.
E ora una sommaria (non ho tempo) risposta a questo tuo ultimo commento.
- Sull’oggettività delle varie valutazioni/affermazioni io lascerei giudicare chi legge.
- la questione del vetro o della plastica per proteggere il display del telefono io lascierei perdere i modelli di punta di Nokia o altre marche: si tratta di “mostri” esattamente come l’iPhone: non servono a un cazzo e costano un occhio. Si tratta solo di design e marketing, niente di più (più o meno come l’iPhone).
Riguardo al vetro: è come per i bicchieri della nutella: cascano da 3 metri d’altezza e non si rompono mai, poi si frantumano in lavandino se urtano un piatto.
Se un telefono tutto display di vetro finisce nella tasca del giaccone con un mazzo di chiavi: basta un abbraccio natalizio della suocera e “ci si ritrova in mano un coso di valore pari a Zero”(cit.).
- la faccenda delle unghie e del premere tasti involontariamente è una trista realtà. L’ho provato davvero e, pur avendo delle mani da pianista, mi capitava spesso di premere tasti involontariamente. La stessa osservazione è stata fatta da diverse altre persone e le lamentele stanno già portando Apple a considerare degli aggiornamenti SW o addirittura HW. Queste ultime notizie i risultati sono finiti su giornali cartacei e recensioni delle più svariate fonti.
- per la faccenda della delicatezza riportata nel link che citi: si tratta di 1 (una) esperienza…. una?!
il vetro…. è fragile!
La fisica non è un’opinione
- le custodie si stanno evolvendo, è vero ( e meno male!).. ma a parer mio restano scomode e lo rendono orrendo. Preferisco telefoni che non ne hanno bisogno (vedi la questione fragilità), ma questo diventa un parere personale.
- Per le applicazioni e programmi vari: dici che sono cazzi che non riguardano il cliente.
Io dico che sono cazzi che riguardano tutti, soprattutto se se ne parla nella categoria “omissioni incredibili”. Siamo qui su WordPress e su altre piattaforme a promuovere la libertà (anche tu) e poi si scopre che l’iPhone è equipaggiato di fabbrica di un worm/spyware (vedi link).
Ci interessa sapere la fonte e il trattamento dei programmi in fase di sviluppo e distribuzione, perchè non vorremmo che la Microsoft del domani fosse Apple.
“In altro formato”: sono i programmi proprietari di cui non si sa nulla del funzionamento interno (per così dire) e che potrebbero presentare problemi di abuso di potere (vedi link precedente).
- La trasmissione file via bluetooth, nella versione del telefono che ho provato io (ce ne sono in giro una quantità imbarazzante) disponeva di una funzione di “invio a” (che poi era solo per la mail) e che non ho provato, perchè come specificato all’inizio dell’articolo: per alcune (poche) funzioni mi sono basato su informazioni fornitemi da altri. Evidentemente si tratta di una fonte non attendibile, da cui ho preso solo quella informazione.
Resta il fatto che un cell con il bluetooth mozzato/bloccato/CENSURATO non può costare 500 euro.
- il costo del traffico dati è comunque un problema perchè il telefono non concede possibilità di scelta: non è possibile trasferire file altrimenti: si è obbligati a sottoscrivere una promozione dati. Con un qualsiasi Nokia marcio posso trasferire file in svariati modi (tipo con le schede di memoria) senza passare dal gestore telefonico.
- Per il DRM: mi ripeto: il limite dei file scaricati da iTunes è insito nel file stesso e nella struttura del sistema del telefono. I limiti dei file non marchiati con il DRM è “solo” legale: difficilmente un cliente mi contatta per dirmi che non riesce più a leggere un file multimediale su un telefono samsung (per es.); ogni 2 giorni, invece, mi chiama un inesperto utente Apple lamentando la difficoltosa gestione delle licenze.
Immaginiamo cosa accade se salvo i file su un dispositivo e poi fra 5 anni li voglio leggere da un’altra parte (argomento non ancora da me testato, ma che mi mette ansia).
- La questione del navigatore GPS è semplice: si tratta di pubblicità ingannevole. Ci sono almeno 40/50 persone al giorno che capitano in questa pagina cercando: “far funzionare il navigatore dell’iPhone” e similari.
Inutile ripetermi. E un cell da 500 euro, cazzarola. Ce ne vorranno altri 140 (almeno) per installare il navigatore (quando e se uscirà). Si tratta di un’omissione.
Le mappe sono vecchie anche sui navigatori VERI, ma vengono integrate (rappezzate) con segnalazioni e incrementi vari (vedi recenti evoluzioni del TomTom, per es.)
- Dici che il mio articolo è un attacco gratuito ad Apple: Ma proprio per niente! Il mio articolo fa parte della categoria “Omissioni incredibili“: atta a sfatare i falsi miti e ad aprire gli occhi alla gente che vive attaccata alla falsa/parziale informazione a fini commerciali/commercialmente scorretti.
P.S.
Il tuo primo commento, salvato preventivamente in un file, non è stato cambiato di una virgola: nemmeno gli errori di ortografia, in pieno rispetto della mia politica di correttezza che mi costringe a non approvare più commenti offensivi, per poter evitare di perdere tempo a starti dietro. ..anche se siamo cuggini
Scrivi in modo rispettoso e sarai rispettato e approvato anche se rappresenti la mia antitesi.
Scrivi in modo strafottente e ingiurioso e sarai cassato assieme allo SPAM, fossi pure mio fratello.
19 Agosto 2008 alle 3:43 pm
Rispondo solo sulle questioni oggettive.
Riguardo lo spyware, non esiste alcun spyware in iPhone.
Uno spyware è (secondo wikipedia) un software che all’insaputa dell’utente invia informazioni. In iPhone non vi è alcun sistema di questo tipo.
Apple non può sapere cosa c’è nel nostro telefono. Apple può però bloccare eventuali applicazioni che causassero danni (è l’iPhone che verifica periodicamente una black list). La stessa libertà che hanno peraltro tutti i fornitori di servizi di comunicazione, Tim, Vodafone, Wind e H3G compresi, con la differenza che loro possono bloccare il servizio istantaneamente.
Inoltre si sapeva già dalla presentazione di iPhone 3G, detto durante il keynote, che le aziende, ad esempio, possono “radere a zero” i contenuti degli iPhone dati ai loro dipendenti/collaboratori qualora lo ritenessero necessario, una funzione richiesta sine-qua-non nel settore enterprise, ovvero grandi aziende. Funzioni che hanno anche gli altri terminali.
Il resto del nostro discorso sono tutte questioni soggettive: il prezzo, le funzioni, la pubblicità ingannevole eccetera, sulle quali non entro nel merito.
Concludo solo con una nota sulla questione delle licenze gestite a mezzo DRM: mai sentito di qualcuno che abbia avuto problemi di licenze con la musica. Anzi, ho avuto modo di vedere qualche utente che aveva perso in blocco tutta la musica acquistata ed Apple ha acconsentito a riscaricarla tutta senza alcun addebito. I 10 CD originali, invece, insieme al cambia CD che stava nel baule della macchina della mia compagna, rubati a suo tempo, sono andati persi per sempre.
Ah, a titolo informativo: se il cliente perde ogni copia del software acquistato su AppStore, semplicemente lo riscarica, senza particolari procedure: AppStore si ricorda che era già stato acquistato. Inoltre per ogni software scaricato, anche gratuito, arriva la fattura di acquisto.
19 Agosto 2008 alle 9:29 pm
Roberto Ruppolo, l’introduzione della blacklist è una bastardata.
Perchè devono essere loro a decidere quali siano le applicazioni pericolose?
Il dubbio che viene è che bloccheranno, quando attiveranno la blacklist, le applicazioni pericolose per loro ed il loro sistema dannatamente sempre più proprietario; sicuramente non le applicazioni pericolose per l’utente.
Per fortuna qualcuno ha trovato il modo di aggirare questo odioso attacco alla libertà personale (che comprende anche la libertà di sbagliare).
Quelle che chiami questioni soggettive si chiama in realtà marketing. E la Apple vive di due cose: seri professionisti per cui il sistema apple è indispensabile per il lavoro, e poveretti che si fanno belli con oggettini di design facendosi abbindolare dal marketing della mela. E l’ifono è un oggettino troppo costoso per quello che ti dà…e non occorre avercelo: basta leggere le specifiche e confrontarle con quelle di altri palmari in cui il rapporto qualità/prezzo risulta decisamente maggiore.
Bello è bello….fatto bene…..MHA!
19 Agosto 2008 alle 9:34 pm
sulla blacklist dell’iphone:
http://applemania.blogosfere.it/2008/08/il-primo-a-lanciare-lallarme.html
http://www.zdziarski.com/papers/killswitch.html
19 Agosto 2008 alle 11:22 pm
rispondo a ruppolo
1. le mie erano battute, sarcastiche, su qualcuno che dichiara di “non lavorare per i privati”. Se non le capisci vabe’ .. cavoli tuoi. Che poi la tua pagina di presentazione sia scarna e’ dir poco, ma questo ovviamente rientra nella TUA liberta’ di scegliere come presentarsi agli altri. Critico le tue conoscenze non certo la tua persona!. Ti pregerei di aggiornarti!
2. ti aspetto con ansia sul mio blog, oppure puoi capire che persona sono, cercando le mie pubblicazioni con google (puoi usare come chiavi: kijio linux bash vim irssi irc ) ovviamente tutte gratuitamente scaricabili e modificabili perche’ IO CREDO NELLA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE E CREDO CHE TALE DEVE ESSERE LA CONOSCENZA INFORMATICA ED I SUOI STRUMENTI (per me il vero spirito di internet!).
Al contrario di “stefano lavori” permetto a tutti di dire la loro, non esistono “liste nere”, non dico mai che chi la pensa differente da me dice panzane!. Escludo ovviamente dai miei contenuti chi offende pesantamente, ma sei libero di criticarmi aspramente, l’importante e che tu lo faccia in maniera educata. L’assoggettare sic et simpliciter un’idea ad una panzana non prova assolutamente nulla, al massimo e’ una battuta.
Lavorare con mac non significa obbligatoriamente difendere stefano lavori anche quando calpesta la privacy altrui!
20 Agosto 2008 alle 1:30 am
Riguardo la privacy,
Personalmente credo che siano mancati 2 fattori fondamentali:
1-l’informazione: non mi pare che questa funzione della “lista nera” fosse menzionata su contratti o manuali di (d)istruzioni (tra l’altro inesistente se non lo si scarica).
2-”l’interruttore”: la funzione in questione (sopracitata) potrebbe anche essere una buona funzione (!).
..un po’ limitativo.
Il problema è quanto scritto al punto 1 e il fatto che non sia controllabile/disattivabile dall’utente. (scrackamento a parte) l’unico sistema è non collegarsi mai a internet
Kijio,
quando scrivi:
“lavorare con $Marchio non significa difendere $BossDelMarchio anche quando compie $AzioneDiDubbiaMoralità”
mi trovi profondamente daccordo. Te lo scrive uno che ( ahime’ ) lavorò come integralistaper la ditta di “Guglielmino Cancelli”
“Integralista” perchè per raggiungere i (disumani) livelli di efficienza richiesti: dovetti escludere tutte le altre piattaforme; anche per motivi di tempo.
No, non lo difendevo quando sbagliava, ma non avevo nemmeno modo di offrire al mio intelletto un differente punto di vista.. e quindi nemmeno lo criticavo più di tanto, non ne avevo gli strumenti, l’interesse: praticamente ti adottano.
E’ durata relativamente poco, ma appena sbloccata la situazione mi sono ributtato anche su Linux (attenzione: non SOLO) e in breve ho riscoperto la differenza tra il dover intuire i bachi e tentare soluzioni e il poter capire il funzionamento e fare diagnosi.
Maggiore consapevolezza per gli addetti ai lavori e non solo è un modo di tutelare tutti: anche il marchio.
Non è raro, infatti, che le buone idee provengano “dal basso” e che il Marchio stesso ne possa trarre vantaggio.
La politica Marketing dell’imporre i bisogni per poi soddisfarli è fallimentare perchè non è rinnovabile ed è di dubbia moralità (le risorse dei compratori non sono infinite).
La maggior parte degli utenti possessori di iPod (vale anche per l’iPhone) non sa nemmeno perchè lo ha comprato; non sa nemmeno che con il proprio smartphone poteva soddisfare i suoi bisogni in merito.
Chicca finale: una buona parte dei clienti che hanno acquistato un pc Mac nella ditta dove lavoro attualmente (multi-marca multi-certificata) ha voluto, poi, che gli si installasse Windows XP! sul bellissimo hardware mac! …in piena conferma della teoria della PonyDynamica.
Doh!
20 Agosto 2008 alle 6:23 pm
Riguardo la privacy, la questione dello “switch” semplicemente non riguarda la privacy. L’identità del cliente iPhone, così come i “cazzi suoi”, rimangono privati. Ovviamente la lista di applicazioni che l’utente ha scaricato da Apple è a conoscenza di Apple, visto che è Apple stessa che gliele ha vendute/regalate. E sa anche esattamente a chi le ha date, visto che per averle il cliente ha dovuto aprire un account presso iTunes Store.
Quindi la privacy c’entra come i cavoli a merenda.
Ciò che c’entra è il fatto se sia giusto o meno che Apple abbia questa possibilità. La risposta è soggettiva. L’unica questione oggettiva su cui riflettere è che i soggetti che hanno le stesse possibilità di Apple sono parecchi, e nessuno ha mai urlato allo scandalo. Anche perché non gli è stato detto in modo esplicito, ma sta scritto nero su bianco sulla moltitudine dei contratti che firmiamo nel corso della vita. Prendiamo ad esempio SKY, che può cambiare i privilegi di cosa si può guardare e cosa no in tempo reale, interrompendo la visione di ciò che il cliente sta guardando. Non da meno le banche, che possono variare unilateralmente le condizioni del conto corrente in qualsiasi istante, comunicando successivamente la modifica. Compresi i bancomat e le carte di credito, che possono essere bloccati pure loro in tempo reale. Idem per le SIM dei nostri “cari” carrier, che attivano, disattivano, fanno e disfano come gli pare e piace. Ci hanno fatto sapere dopo 20 anni che possono individuare la nostra posizione nel globo con la precisione media di 1 chilometro, tanto per dire. E questa sì che è una violazione della nostra privacy, altro che l’applicazione da 0,79 euri che sparisce nel nulla (ah, per inciso, mi sembra palese che se qualcuno volesse sviluppare una applicazione malevola non la farebbe pagare, così si diffonderebbe maggiormente…).
Cambiando argomento, sulla questione dei bisogni, dell’iPod e degli smartphone: il confronto non è nemmeno da considerare, tanto sono diversi gli apparecchi nel costo, nella capacità e nei servizi associati. Lo dimostra il fatto che l’iPod incrementa le vendite ogni anno, nonostante l’iPhone sia anche un iPod completo.
Sulla “chicca finale”, non vedo cosa ci sia di strano se chi ha comprato un Mac ci installa Windows XP. Il Mac è la macchina universale, ci possono girare TUTTI i sistemi operativi per personal computer. Anche contemporaneamente. Chi può vantare una simile versatilità? Che so, sarebbe come una macchina che va a benzina, gasolio, metano, gpl e idrogeno. No, le bucce di banana ancora no
20 Agosto 2008 alle 6:40 pm
Rispondo a kijio:
Le idee sono idee, possono essere differenti, e vanno rispettate.
Le panzane invece sono delle falsità oggettive.
Facciamo un esempio, il quinto motivo per non comprare l’iPhone conclude con: “L’iPhone ha diverse funzioni legate a internet come email, visione statica delle mappe, etc. Tutte queste funzioni non funzionano senza rete Wi-Fi.” è oggettivamente una panzana, visto che con GPRS, EDGE e 3G si naviga, si usa la posta, le mappe, youtube, il meteo, la borsa, AppStore, si sincronizzano (via MobileMe) la rubrica, il calendario, eccetera.
Oppure invenzioni tipo Tim e Vodafone che caricano fantomatici programmi proprietari di chat. Che addirittura alzano il prezzo del cellulare. Pura fantasia, che tra l’altro ho letto solo qui.
20 Agosto 2008 alle 6:45 pm
Rispondo a zakunin:
“Perchè devono essere loro a decidere quali siano le applicazioni pericolose?”
Facile, perché solo loro hanno la possibilità di “segarle” da tutti gli iPhone in colpo solo. In pratica non dovremo (noi clienti) pagare un antivirus e mantenerlo aggiornato.
20 Agosto 2008 alle 7:18 pm
Dato che l’articolo termina con un invito a visitare il sito handango.it per vedere quanti programmi ci sono, ho seguito tale invito. È facile vedere quanti programmi ci sono per ogni sistema operativo, basta cliccare la voce relativa. Per Windows Mobile i titoli sono, in questo momento, 14.253. Sembrano molti, ma bisogna anche tener conto che quel sistema operativo nasce con il nome Pocket PC 8 anni fa. Poi abbiamo circa 11.000 titoli per Symbian, che naace 10 anni fa ma solo da 7 anni a questa parte si chiama così, 12.841 per Palm OS che nasce addirittura 12 anni fa, 3800 circa per il Blackberry che, sembra di no, ma i suoi 11 anni li ha.
L’iPhone che supporta applicazioni terze parti ha esattamente 40 giorni di vita e conta, in questo momento ore 20, 2.121 titoli. Era partito con 500, quindi in 40 giorni si sono sviluppati oltre 1.600 titoli.
Domandina: secondo voi gli altri sistemi operativi, a 40 giorni dalla loro nascita, vantavano oltre duemila titoli?
Visto che, la storia insegna, lo sviluppo di applicazioni si incrementa in modo esponenziale col passare del tempo, quanto ci metterà il sistema operativo iPhone a superare in numero di titoli la piattaforma Windows Mobile, attualmente la più fornita?
PS: provate a sommare i titoli delle 8 piattaforme e confrontate il totale con i “Oltre 75.000 titoli disponibili”… e poi dicono che la matematica non è una opinione… LOL!
20 Agosto 2008 alle 7:48 pm
Per Roberto Ruppolo riguardo i programmi disponibili su handango:
Quello che scrivi riguardo al numero di programmi è corretto.
Handango si adatta al mercato esattamente come ha fatto wordpress con una versione navigabile modificata su misura per essere agevolmente fruita dall’iPhone.
Vogliamo veramente lasciare che il web LIBERO e i formati STANDARD vadano adattandosi a un dispositivo proprietario?
Sottotitolo: n’artra vorta? Come con MS?
Tuttavia resta il problema economico e psicologico legato ai costi e al Marketing:
- riguardo il Marketing: c’è ancora gente che crede che l’iPhone sia l’unico strumento per poter effettuare alcune operazioni! Addirittura sento delle Panzane come: “prendo l’iPhone perchè così posso navigare veloce in internet”; Doh!
Fallimentare l’azione di marketing dei concorrenti (tipo Nokia) che non è stata capace di far sapere ai suoi utenti che con gli smartphone già in loro possesso è possibile fare tutto quanto elencato nel punto 10 di questo articolo e molto di più! Più che con l’iPhone! e a un prezzo spesso MOLTO più basso.
Ingannevole l’azione marketing di Apple (come lo fu quella di Microsoft) che con l’aiuto di “omissioni incredibili” fa credere ai potenziali clienti che con l’iPhone si possono fare “cose nuove” rispetto alla concorrenza. Le modalità sono ampiamente illustrate in tutto il web.
- riguardo i costi: tutto quanto appena scritto, che sia fattibile o meno con l’iPhone, tramite il fantasmagorico melafonino viene a costare 500 euro ( al 20/08/2008 ) a cui vanno sommati gli indispensabili costi di connessione (promozione o meno: è obbligatoria) e i costi delle applicazioni.
Alcuni terminali della concorrenza escono di serie con i programmi per navigare, scaricare musica, interfacciarsi con le reti di condivisione multimediale, navigatore satellitare a prezzo agevolato, il wi-fi, il VoIp e un altra secchiata di funzioni che l’iPhone “ha e non ha” (ma che forse avrà, pagando naturalmente) tipo la possibilità di fare semplici video
20 Agosto 2008 alle 8:00 pm
@Roberto Ruppolo, dici:
Facile, perché solo loro hanno la possibilità di “segarle” da tutti gli iPhone in colpo solo. In pratica non dovremo (noi clienti) pagare un antivirus e mantenerlo aggiornato.
Io ti dico:
così possono evitare che l’utente usi programmi di p2p, programmi di terze parti sgraditi e tutto quello che non gli comoda. Su questo argomento ti arrampichi sugli specchi. E’ una bastardata e non c’è via scampo. Eticamente squallido.
“pagare, pagare, pagare”. Con l’ifono paghi il marchio. Il resto è immondizia per radical schick. Vogliono pagare un prodotto meno di quello che vale? Nessun problema…ma non venirmi a dire che è il meglio che c’è sul mercato perchè, oggettivamente (come ribadisci in continuazione), non è così.
Ribadisco: il sistema Apple vive grazie due tipi di persone: seri professionisti per cui il sistema è indispensabile, e una massa di pecoroni che compra il marchio (e l’iphone ne è forse la più suprema sintesi).
20 Agosto 2008 alle 9:11 pm
Risposta a bruce0wayne, “Vogliamo veramente lasciare che il web LIBERO e i formati STANDARD vadano adattandosi a un dispositivo proprietario Sottotitolo: n’artra vorta? Come con MS??”
No che non lo vogliamo, ma qui non si tratta di adattare il linguaggio, ma di usare il linguaggio per descrivere una pagina diversa specifica per l’iPhone, ovvero con misure differenti e senza eventi legati all’utilizzo del mouse (mi riferisco a javascript). Si avranno quindi 2 pagine, una per i pc e una per gli iPhone, entrambe composte da codice HTML standard (non dimentichiamo che Safari supera il test Acid 2). Questo per pagine complesse, perché se invece la pagina è semplice basta un meta tag come questo: messo nell’header per rendere la pagina compatibile anche con l’iPhone, senza minimamente disturbare lo standard html.
Apple non è MS.
Riguardo il marketing:
Il marketing sull’iPhone punta maggiormente sulla navigazione Web, e a ragione: l’iPhone è di fatto il primo palmare con cui si naviga come su un pc. Il browser non è un versione ridotta, l’esperienza è la medesima (con l’esclusione dei contenuti flash). Non a caso a Settembre 2007, a 3 mesi dall’uscita, l’iPhone aveva già superato Windows CE:
http://marketshare.hitslink.com/report.aspx?qprid=10&qpmr=24&qpdt=1&qpct=3&qptimeframe=M&qpsp=104
e dopo altri 2 mesi aveva già superato tutti i palmari di tutti i sistemi operativi e tutte le console, messi insieme.
Oggi iPhone ha il 0,19%, Windows CE il 0,05% e l’iPod lo 0,04%.
In sostanza ciò che conta non è quante funzioni ha un palmare, ma come queste sono implementate, ovvero quanto sono usabili. Dire che uno smartphone legge gli mp3 è come dire che un go-kart ha le ruote, come le automobili.
20 Agosto 2008 alle 9:39 pm
Rispondo a zakunin:
Apple è una Azienda che fa i suoi interessi, come tutte le aziende.
E qual’è l’interesse di una azienda che produce cellulari e vende gli annessi programmi?
Risposta facile: vendere i cellulari e gli annessi programmi.
Il programma scomodo per Apple, non esiste. I soldi non sono scomodi.
E veniamo alla questione del p2p. Le reti mobili non sono in grado, in nessun paese del mondo, di sostituire i cavi, quindi l’ADSL. Non hanno semplicemente la banda necessaria, anche perché, non dimentichiamolo, ci passa anche la fonia, l’applicazione principale per loro ma anche per noi clienti.
Dopo tale premessa appare ovvio che Apple è riuscita a strappare la flat dati all’AT&T solo perché l’iPhone più di tanto traffico non può fare. E la flat sui dati è una cosa preziosa per un utente mobile, perché non deve mai preoccuparsi di superare il limite e pagare cifre salate.
Per poter rispettare questo contratto vantaggioso per gli utenti (ovviamente in USA) Apple ha inserito una clausola nel contratto del SDK che vieta di sviluppare applicazioni che possono saturare la banda. E quindi Netshare è stato cassato. Per lo stesso motivo il Bluetooth non supporta il tethering.
Queste limitazioni ovviamente non esistono negli altri smartphone, ma nemmeno la flat dati alle condizioni favorevoli per i clienti iPhone. “No Martini, no party”.
Sul discorso del “meglio”, a mio avviso per navigare su Internet meglio dell’iPhone non esiste alcun altro palmare/cellulare/smartphone (e sarà così per ancora molto tempo).
20 Agosto 2008 alle 9:42 pm
Ho visto che il tag che menzionavo prima, per rendere le pagine compatibili con l’iPhone, è stato cassato dal sistema. Riprovo senza le parentesi:
meta name = “viewport” content = “width = device-width”
20 Agosto 2008 alle 9:46 pm
Per il momento ci si limita ad adattare contenuti esistenti per agevolarne la visione sull’iPhone.
Un domani ci potrebbero essere contenuti nuovi, utili a tutti, a cui si potrà accedere correttamente solo con l’iPhone.
Questo spingerà gli utonti (no, non è un errore) a comprare sempre più iPhone (magari con i prezzi che volano, per via delle regole di mercato).
Chi non può permettersi un melafonino cosa fara? Si accontenterà di un simulatore?
Andiamo! C’è differenza etica tra “fare i soldi” e “fare il mercato”.
Fare i soldi è generalmente corretto.
Fare il mercato comporta delle responsabilità; visti i precedenti con l’iPod: io non mi sento di lasciare questa responsabilità in mano alla Apple.
Sarebbe preferibile fossero in mano a qualcosa di libero.
20 Agosto 2008 alle 10:38 pm
Roberto Ruppolo dici:
Risposta facile: vendere i cellulari e gli annessi programmi.
Il programma scomodo per Apple, non esiste. I soldi non sono scomodi.
Ti faccio un esempio: il copia/incolla sull’iphone non è implementato, se non sbaglio. Diciamo che qualcuno scrive un programma per rendere possibile questa operazione (difficile, ma non impossibile, visto la chiusura del s.o.) e lo rilascia, gratuitamente, sulla rete.
Arriva la Apple, scrive un nuovo programma, blocca con la blacklist l’utilizzo del programma open, e ti mette in vendita la sua nuova fiammante applicazione con un nome accattivante.
Ti pare? Chi compra un aggeggio del genere non solo potenzialmente non può scegliere….ma le cose gli vengono pure imposte….ed ogni giorno di più!
Dov’è finito lo slogan della apple “think differnt?”…questo è pensare diverso…ancora una volta…MHA!
21 Agosto 2008 alle 4:14 pm
Zakunin caro, se vai avanti per ipotesi allora posso ipotizzare che Steve Jobs schiatta, Apple crolla e tutti gli iPhone e gli iPod e i Mac diventano materiale per il recycling.
Non parliamo di cose assurde, per cortesia.
Il copia/incolla (inventato da Apple, tra l’altro) non è stato implementato per rendere più semplice l’uso del telefono. Ovviamente l’interfaccia è studiata per non aver bisogno di copia/incolla, come accade nella maggioranza dei cellulari. Se qualcuno scrive (ed è già stato fatto) una applicazione che usa il copia/incolla, sarà poi l’utente a decidere se l’interfaccia che gestisce tale operazione è stata studiata bene. Se Apple implementerà tale funzione lo farà a livello di sistema operativo, come per OS X e come MS ha fatto per Windows, quindi saranno solo delle API a disposizione dei programmatori. Non ci sono motivi per bloccare nessuna applicazione.
IMHO il copia/incolla così come funziona nei pc non si può fare. Si potrebbe fare per interi blocchi di informazioni, come una pagina di testo o una immagine.
Chi compra l’iPhone sa una cosa ben precisa: è uno strumento che si evolverà, a differenza di quasi tutti gli apparecchi concorrenti (in cui non esistono upgrade se non per risolvere qualche grave malfunzionamento).
21 Agosto 2008 alle 4:25 pm
Rispondo a bruce0wayne.
“Sarebbe preferibile fossero in mano a qualcosa di libero.”
Nemmeno il cane muove la coda per niente.
21 Agosto 2008 alle 6:36 pm
Roberto dice: “Nemmeno il cane muove la coda per niente”
E’ vero, infatti anche la versione di Linux che sto usando adesso è finanziata nonostante sia gratis a livello di distribuzione e uso.
La principale differenza tra un sistema libero e uno proprietario non è finanziaria: è di principio filosofico.
Se voglio sapere cosa combina un sistema libero mi basta dare un occhio ai sorgenti. In questo modo posso anche accedere più facilmente alla tecnologia per sviluppare altre interfacce compatibili o per migliorare quello che già esiste, guadagnando se è il caso: l’idea non è “gratis”.
Allo stesso tempo in questo modo non posso permettermi di monopolizzare il mercato o fare errori a spese altrui: se la mia idea non funziona: non la adottano o la cassano subito.
21 Agosto 2008 alle 7:10 pm
Rispondo a bruce0wayne:
“Se voglio sapere cosa combina un sistema libero mi basta dare un occhio ai sorgenti.”
Facile a dirsi, meno facile a farsi. Quante persone, dei 5 miliardi (o 6, non fa molta differenza) che siamo, è in grado di sapere cosa combina un sistema libero? Guarda che non basta conoscere il linguaggio, bisogna anche fare letteralmente un reverse engineering del codice, e parlo di codice sorgente, ovvero bisogna capire i ragionamenti che sono stati fatti. E questo è difficilissimo, ovvero è difficile capire cosa fa un codice scritto da altri.
Il risultato è che il software open source, a parte qualche caso che si conta nelle dita di una mano, è software che funziona male. Comprese le varie distribuzioni Linux. E per dire che funziona male, basta confrontarne la qualità con un prodotto commerciale. Di fatto chi oggi usa un Linux non fa che usare l’1% delle sue funzioni, quella parte che sa che funziona. Ad esempio per mettere su un server Internet, che so, un server web con Apache e PHP. Poi capita il primo problema e partono le ore, i giorni per sistemare la cosa. E tanti saluti al “gratis”, a meno che tutta la faccenda non sia un hobby.
Ti posso portare un esempio basato sulla mia esperienza. Io uso un server di posta (per la mia posta) dei tempi di Garibaldi, ha 12 anni, e funziona senza bisogno di fargli nulla, né a lui né al sistema operativo né alla macchina. Praticamente mi dimentico che esiste.
Per contro, Mac OS X Server, da quasi 1000 euro, si ferma perché il software della posta, che è open source, crea i file log con i privilegi sbagliati e non riesce a scriverci. E per questa quisquilia il suddetto server di posta chiude i battenti, fino a quando un essere umano (che non è chi ha fatto questo bel software) non sistema a mano la faccenda, dopo aver perso ore a capire perché e percome.
Allora tutto questo serve per capire che nemmeno il cane muove la coda per niente, quindi se paghi le persone queste tirano fuori il meglio di se e fanno i capolavori, altrimenti fanno i “trabiccoli”. Sempre è stato e sempre sarà.
21 Agosto 2008 alle 7:37 pm
A volte certi particolari mi sfuggono, come i prezzi dei programmi per Blackberry, sempre sul sito Handango:
http://www.handango.it/catalogop/5/software_BlackBerry.php?TXTSEARCH=
Capperi, e poi qualcuno osa dire che quelli per iPhone costano cari!
21 Agosto 2008 alle 8:05 pm
Il BlackBerry è un giocattolo conforme alla teoria della PonyDynamica: un po’ come l’iPhone. Se non altro ce ne sono diverse versioni che si adattano anche alle diverse disponibilità economiche.
La faccenda sul software OpenSource è la scintilla di un FLAME che non intendo alimentare. Non è una scusa: se ne vuoi conferma posta le stesse parole su un forum “misto” dove la gente usa *anche* OpenSource e verifichi la mia sentenza.
Non approverò risposte che alimentano il FLAME: solo eventuali reply possibilmente brevi o che invitano a spostare la discussione sull’OpenSource altrove.
21 Agosto 2008 alle 11:18 pm
@Roberto Ruppolo
Jobs ha detto questo:
Nel corso di una intervista concessa al prestigioso quotidiano americano The Wall Street Journal, Steve Jobs ha ammesso l’esistenza di un dispositivo nell’iPhone in grado di eliminare dal cellulare le applicazioni “indesiderate” (kill switch).
Mi sembra chiaro.
Sulla questione open/closed quoto bruce. E comunque io non nego che ogni s.o. abbia i suoi pregi ed i suoi difetti. Per anni ho usato windows ed ho apprezzato il mac lavorando con la musica e nella grafica e non sputerò sul piatto dove ho mangiato.
Ma l’iphone per me è e resta una porcheria…
Ora uso solo linux e sai cosa? Sto imparando come funziona il mio pc. Cosa che un sistema closed non mi permetterà mai di fare.
E a proposito di closed…ringrazio bruce per lo spazio concesso e saluto….è tempo di ferie!
22 Agosto 2008 alle 7:27 am
Rispondo a zakunin:
zakunin scrive: “Ma l’iphone per me è e resta una porcheria…”
Prima lo compri, lo usi 1 anno, e poi scrivi se è una porcheria oppure no. Altrimenti il tuo rimane un pregiudizio.
Ah, a proposito delle applicazioni “indesiderate”, com’è che l’applicazione ufficialmente indesiderata, Netshare, non è stata cancellata dai terminali di chi l’ha acquistata?
22 Agosto 2008 alle 8:11 am
Se il Blackberry è un giocattolo conforme alla teoria della PonyDynamica (che quindi è molto diffusa nelle aziende), allora i vari palmari/smartphone Windows Mobile, cosa sono?
http://www.handango.it/catalogop/2/software_Windows_Mobile_Pocket_PC.php?TXTSEARCH=
Senza cercare nulla in particolare, vedo prezzi mediamente sopra i 20 euro per applicazione.
Ma l’occhio non può far a meno di notare una applicazione, eWallet, che memorizza nel cellulare numeri di carte di credito e codici vari da tenere segreti, ad un prezzo di 23,99 euro.
Su iPhone la stessa cosa la fanno Secret Safe a 7,99 euro, Mecrets Password Manager sempre a 7,99 euro, eWallet sempre a 7,99 euro, Cards gratuita, 1 Password gratuita, LockBox gratuita, My Eyes Only da 6,99 euro (questa addirittura cripta a 512 bit RSA), Keeper da 0,79 euro e infine Firebox da 3,99 euro.
In ogni caso leggendo cosa fanno le applicazioni in questa prima pagina e quanto costano per quello che fanno non si può non notare che si tratta di una presa per i fondelli.
Grazie per avermi indicato questo sito, ora posso difendere AppStore in modo eccellente.
1 Ottobre 2008 alle 11:51 am
Adesso che ho letto tutto questo mi è passata veramente la voglia di comprarmi l’iphone…
22 Novembre 2008 alle 3:11 pm
NON è AFFATTO VERO ECCO I 10 MOTIVI CHE HA DETTO XK NON SI DOVREBBE AVERE:
1a me il bluetooth funziona benissimo mi invio musica ed immagini con tutte le mie amiche.
2 la rete Wi-Fi funziona a meraviglia e poi trovami un telefono che viaggia su internet senza che si paghi non esiste.
3 lo schermo è delicato come tutti gli altri palmari nè di piu nè di meno e non è vero che basta uno starnuto xk a me è caduto piu di 2 volte e non si è rotto il display
4 ci istallo di tutto certo programmi apple ma non è vero che la scelta è poca anzi ci sono migliaia di programmi x ogni categoria e soprattutto gratis è vero ci sono dei giochi o programmi a pagamento ma non costano piu di 4 euro
5 che cè di meglio a miglior prezzo non penso proprio trovami un telefono che ci si possa guardare film, che abbia una grafica x giochi ed altro stupenda, che appena giri il telefono si gira anche l’immagine tutto questo senza cercare programmi…bè non esiste e invece l’iphon ha gia tutto.
6 invia gli mms alla perfezione con il costo che hanno in qualsiasi altro cellulare
7 la batteria di scorta non serve perche ha la batteria che dura 12 ore se si guardano film ed altro e piu di 20 se si mandano solo sms o se si fa foto e video…e poi se si vuole un altra batteria di scorta si compra ed è un alimentatore che si mette dove va il caricabatterie
8riesce a leggere qualsiasi tipo di musica a partire da formati wma a finire a formati mp4
9 non è vero che è bloccato xk io ho una scheda wind e non ho pagato nulla per farla funzionare
10 funsiona come navigatore satellitario ti traccia il percorso i chilometri e mentre percorri la strada ti segue e ti aiuta.
11 ha un uso semplicissimo sembra fatto per persone con alcune mancanze lo potrebbe usare chiunque perche non ha nulla di complicato come invece i cellulari di ora sono super complicati
23 Novembre 2008 alle 3:14 am
Giulia, ti commenti da sola:
E’ troppo facile prendere i 10 motivi e dire (sostanzialmente) “non è vero”.
Argomenta come (hanno tentato di fare) gli altri e poi se ne parla, eventualmente.
Riguardo il resto, quanto rimane sottinteso: torna quando sarai maggiorenne e/o guadagnerai i soldi che spendi (almeno alla pari) e poi vediamo come la metti economicamente.
25 Dicembre 2008 alle 7:44 pm
secondo me Giulia nn sai riconoscere un cellulare da un tostapane.
9 Gennaio 2009 alle 8:07 pm
Allora leggendo il Blog mi stupisco del fatto che non si è capito che l’iphone è fatto per la connessione..una volta connesso obbiettivamente gli altri smartphone non hanno storia..una agenzia americana leader nel settore ha dato il primo posto all’iphone per affidabilità nel sistema e inconvenienti vari, la batteria(effettivamente una stupidata)è fissa ma dura più degli altri,..senza un contratto flat..si spende parecchio..(il bluetooth per scambio dati poteva essere implementato)è inutile e puerile però dire ceh ci sono telefoni che hanno gli mms, e fanno il caffè(se poi è una ciofeca)ricordiamoci che htc diamond e altri pseudo cloni se non ci fosse stato l’iphone ….la robustezza non scherziamo…guardatevi you tube …più che robusto..morale io ho un iphone lo schermo, internet, velocità di sistema sono primi(e non è poco) su altro è questione di poco tempo
17 Gennaio 2009 alle 2:47 am
Ciao io sono un possessore dell’iphone.. devo dire che su molte cose hai ragione (qualità – prezzo) è vero che ci sono altri smarthphone migliori a costi inferiori.. però tutto sommato non è un telefono malaccio!!! io ho avuto molti telefoni anche il menzionato N70.. credo che sia una cosa terribile, il peggior telefono Nokia, lentissimo e con molti problemi ha molte applicazioni è vero però non lo consiglierei a nessuno!!! Cmq sinceramente x il momento sono contento del mio acquisto, anche se su molte cose potrebbe migliorare.. ciao
17 Gennaio 2009 alle 1:20 pm
mirko:
, però per quello che costa ai tempi dell’uscita dell’iPhone fa riflettere: ha funzioni e possibilità che l’iPhone 3G (attuale, vedi data commento) ancora non ha! Per non parlare della possibilità di installare un vero programma di navigazione satellitare!
è vero che il Nokia N70 è un po’ un cesso
In ogni caso concordo con il tuo commento e spero vivamente scenda il prezzo di questo iPhone del piffero così scenderanno anche i prezzi dei Nokia *seri* entro quando cambierò cellofono
21 Gennaio 2009 alle 10:48 am
Articolo esilarante! Ma lette tutte stupidaggini tutte insieme.
29 Gennaio 2009 alle 10:09 pm
Ma compratevi l’ipod touch 16gb 279€ ( io ce lo è sto scrivendo da li) moolto bello…= a l’iphone..telefona..invia mms/sms/email ( sempre con wifi e ……….ce ANCHE LA FOTOCAMERA, IO LO PRESA IN CINA E SI METTE DOVE METTI IL CAVO USB ( NN SO IL NOME MA è ACCANTO AL BUCO PER LE CUFFIE ) CI SONO TRE MODELLI ( TI DICO IL PREZZO IN EURO)
3MEGA PIXEL : 19.00€
5MEGA PIXEL : 39.00€
10MEGAPIXEL : 69.00€
QUESTI PREZZI SONO CONVERTITI IN DA YEN A EURO, IN ITALIA DEVE ANCORA ARIVARE, MI SA CHE QUELLA DA 3MP A 140€, DA 5MP 169€ E DA 10MP 189€, ED è GRANDE COME UN ACCENDINO!|||
30 Gennaio 2009 alle 7:40 pm
ciao a tutti, scusate ma non sono daccordo, io ho un iphone 3g e funziona benissimo, ho gli mms gratuiti, il bluetooth sbloccato quindi posso mandare e ricevere file, posso fare conferenze telefoniche con + persone lo skermo non si rovina affato, mia sorella che è bionda ed ha le unghia utilizza l’iphone da + di 1 anno e nn presenta neanche un graffio… quindi evitate di gettare cattiva luce sull’iphone.
15 Febbraio 2009 alle 8:08 pm
concordo con francesco qui sopra, tutte queste critiche sono ricollegabili alla nota favola di Fedro della volpe e l’uva….
15 Febbraio 2009 alle 10:45 pm
giovanni, probabilmente non hai letto con attenzione: l’iphone l’ho usato e l’ho scartato come “incompleto”. Lo posso avere senza problemi e a prezzi decisamente più ragionevoli di quello che l’hai pagato tu: niente “volpe e uva”, solo banale ragionevolezza
25 Febbraio 2009 alle 10:37 am
Invece di inveire contro l’iPhone perchè non lo provi per un mese magari e poi vedi se al posto di questo elenco ne scrivi uno per comprarlo..
L’iPhone non è un cellulare, se vuoi dall’iPhone quello che puoi avere da un qualsiasi Nokia (ho anche un N95), Samsung ecc. ecc. non hai capito un tubo!!!
9 Marzo 2009 alle 6:38 pm
bruce0wayne sei un pirla mamma mia! vai a lavorare! barbone!! come fai a dire queste idiozie? mi spieghi!??? quanta gente ignorante che ce’ in italia…
9 Marzo 2009 alle 10:42 pm
Pierangelo: MOTIVA la tua critica, altrimenti resta sterile e il pirla rimani tu…
22 Marzo 2009 alle 5:06 pm
Sito veramente geniale quasi quasi metto una guida su come desfare l iphone….lo odio oltre l inverosimile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
6 Maggio 2009 alle 3:11 pm
io come osservatore esterno,imparziale e con conoscenze tecniche che pochi tra voi commentatori possedete..vi dico non ho nè l’iphone nè htc o altri windows mobile e non venitemi a dire la volpe e l’uva perchè penso che i veri personaggi di questa favola sono coloro che, avendo comprato il famigerato prodotto apple sono rimasti con poco materiale utilizzabile in modo serio possiamo notare come l’iphone non abbia superato:
-l’utilizzo aziendale [personalmente a contatto con aziende che lo hanno comprato per poi regalarlo per la sua poca funzionalità]
-l’utilizzo ludico: ho condotto studi approfonditi sulle caratteristiche della playstation portable e del nintendo a doppio schermo e risultano molto migliori sutto il punto di vista dei giochi
-l’utilizzo internet anche su questo fronte il mito apple è molto penoso rispotto ad altri tipi di console..
-l’utilizzo multimediale:l’iphone è un dispositivo bloccato non supporta la maggiorparte dei file in commercio e non dispone di mezzi di trasferimento sufficienti per un buon uso.
Dopo un attento studio dell’apparecchio si possono notare 2 caratteristiche:
1)Unico pregio l’estetica sopraffina, molto bello è vero..ma inutile..in un mondo di sviluppo e tecnologia avere una bella case serve solamente a guadagnare di più a scapito dei più ignoranti che vengono affascinati da tale prodotto[vorrei far notare che questa unica qualità è stata egregiamente copiata dai cinesi..]
2)L’iphone è un prodotto commerciale nel vero senso della parola è stto sviluppato per avere a disposizione una rete di persone sempre più vasta che si possono controllare e constringendo tali persone ad acquisti coatti
e necessari per un utilizzo almeno mediocre del cellulare.
grazie ai lettori e INVITO LE PERSONE CHE POSTERANNO DOPO DI ME DI SCRIVERE COSE SENSATE E TESTIMONIATE DA FONTI CERTE
grazie
6 Maggio 2009 alle 3:18 pm
caro pierangelo sai che dici le stesse cose di chi fa della satira comica su i conservatori di lega nord?? l’unica differenza tra te e i politici di lega nord è che almeno loro qualche ragione(finta) la dicono tu neanche quella…
tra parentesi il tuo concetto di ignoranza è alquanto distorto..non ti critico ma penso che io abbia una mentalità più aperta della tua per il semplice fatto che posso immedesimarmi in te mentre tu sei chiuso nei tuoi concetti che non sai nemmeno spiegare:
TIPICO ESEMPIO DI SOGGETTO CONTROLLATO DA
chi vuoi ..in questo caso potrebbe essere berlusconi o anche steve jobs
Consiglio? cerca di utilizzare il tuo senso critico (sempre che tu ne disponga) ..purtroppo nessuno ti starà mai ad ascoltare perchè nessuno vorrebbe ascoltare UNA PEDINA DI UNA MULTINAZIONALE
6 Maggio 2009 alle 3:20 pm
citazione[Invece di inveire contro l’iPhone perchè non lo provi per un mese magari e poi vedi se al posto di questo elenco ne scrivi uno per comprarlo..
L’iPhone non è un cellulare, se vuoi dall’iPhone quello che puoi avere da un qualsiasi Nokia (ho anche un N95), Samsung ecc. ecc. non hai capito un tubo]
1) non penso che abbia scritto senza provarlo
2) dici tu stesso che non è un cellulare e che non è all’altezza di altre case produttrici..concordo..io penso che anche le copie cinesi abbiano più funzionalità dell’iphone
29 Maggio 2009 alle 11:00 pm
Solo leggendo il punto 9 ho capito ke neanke l’hai preso in mano un iphone. Che pellicola? ma da ke parte l’hai guardato? è vetro…prova a graffiarlo con il cacciavite e vedrai ke ti stanki prima te….se mi dici ke si frantuma se lo scagli per terra ok, altrimenti…beh…l’hai detta grossa.
con i punti 7 e 8 concordo pienamente e aggiungo ke la batteria dura anke poco dato ke non si può rimuovere.
x tutti gli altri punti si risolve in 5 minuti sbloccandolo e rendendolo IL MEGLIO!!! 45.000 applicazioni sono poke? ed è limitato secondo te? …certo x ki continua a pagare ingenuamente nn è il massimo.
Ultima considerazione personale: finkè non lo prendi in mano non hai idea di cosa stai parlando, quando lo usi sembra ke ti legga nella mente e ke capisca esattamente cosa vuoi fare…sisi, anke se hai un dito da contadino.