Valentino Rossi,
Loris Capirossi,
Marco Melandri,
Andrea Dovizioso,
Alex De Angelis,
Max Biaggi,
Roberto Rolfo,
Michel Fabrizio,
Marco Simoncelli,
Roberto Locatelli,
Mattia Pasini
e tanti altri
…sommati a qualche decina di migliaia di Motociclisti anonimi (commenta l’articolo, anche solo con “a”, per lasciare anche il TUO nome)
Tutti uniti nel rendere noto un problema gravissimo di tutte le strade provviste di guard rail: decapitano i motociclisti (clicca sulla scritta rossa o vedi i collegamenti sotto l’immagine per maggiori informazioni)
Dedichiamo un angolino del nostro Blog, WebLog, sito internet, qualche centimetro quadrato della nostra tuta o della nostra carena per esporre questo logo:
Si tratta della soluzione definitiva al problema della comunicazione in moto.
Costa tanto e tutti lo snobbano per questo, ma credo proprio che non si tratti di un’ “omissione incredibile”; e ti spiego perchè…
E’ un dispositivo versatile e completo, affidabile, resistente e ben studiato.
E’ prodotto/distribuito da Cellular Line. Vanta innumerevoli tentativi di imitazione, ma fidatevi: non ha rivali.
Le parti di ricambio sono disponibili e facilmente reperibili. La compatibilità con i telefoni pare essere ottima: si è connesso a tutti i telefoni cellulari che ho provato tranne che al Motorola V3i (che ha già problemi di suo).
E’ possibile usarlo come auricolare bluetooth per il cellulare e contemporaneamente come interfono tra moto e moto; oppure tra pilota e passeggero.
Il volume si regola automaticamente, ma è possibile forzare la regolazione con i tasti impermeabili presenti sulla centralina.
Ho acquistato un AGV Stealth (ma va?); segue una breve recensione. Per le caratteristiche teNNiche puoi consultare questo link (clicca), per le caratteristiche reali continua a leggere
Esteticamente accattivante
DRAGON Silver-Black-Gunmetal
Si tratta di un bel casco, proprio nel senso di “fisicamente bello”. So che i gusti non si discutono, ma oggettivamente non si può certo dire che faccia schifo. Il modello “Dragon” in particolare, pur rimanendo “classico”, è veramente notevole in quanto a grafica.
AGV lo colloca nella categoria “GT”, che starebbe a significare “da turismo”: un casco comodo insomma. In realtà l’estetica e qualche altra sua caratteristica sono tutt’altro che “GT”: pare proprio un casco da “fighetti”, un accessorio fashion … si potrebbe quasi produrre anche color fucsia (brrr! orribile!).
Chi mi conosce sa che odio gli accessori tali per definizione o le cazzate trendy, cool, sarcasso, etc. Però l’aerodinamica accattivante, con fronzoli vari per renderlo più cattivo, le prese d’aria a go go, e lo stile ricavato dal modello S4 (moderno, ma classico) lo valorizzano senza destinarlo a passare di moda (come invece accade per gli “accessori”).
Si usa dire: “Donne al volante pericolo costante”, “parcheggi come una donna”, “guidi male come una donna”; come a stare a indicare che le donne non sono capaci di guidare. Allora perchè le compagnie assicurative sostengono che le donne fanno meno incidenti, sono più prudenti.. e per questo risparmiano rispetto agli uomini?
La realtà è ben diversa, ma il risultato non cambia: le donne generano meno incidenti, proprio contati, matematicamente. Le compagnie assicurative lo dicono pubblicamente e negli spot come nulla fosse, quasi a gratificarle e fare apparire il popolo di guidatrici come “capace” o “prudente”. Niente di più falso; nel resto dell’articolo spiego il perchè.
Il casco è uno strumento di sicurezza attiva/passiva estremamente importante: NON è un accessorio faschion, cool, trendy, sarcasso, “del momento”, passion, senza calorie, etc.
Per cui va scelto in base alla comodità, alla funzionalità e alla sicurezza.
Attenzione: questa pagina è in corso di “adozione” da parte di SicurMoto.it. L’autore e i contenuti restano gli stessi anche se qualche punto potrebbe essere più dettagliato per esigenze di forma. In ogni caso questa pagina resta “viva”, tuttavia vi consiglio di fare un salto su SicurMoto.it, ne vale la pena.
Questa pagina è scritta in modo compatibile con la “sindrome d’impazienza digitale“: se ne sei affetto o se hai fretta: leggi solo le parti sottolineate o in grassetto (di tutti i colori). Questa pagina è in continuo aggiornamento (almeno credo). E’ un articolo lungo: se non puoi o non vuoi leggerlo tutto in un colpo: non farlo! Puoi sempre tornare quando ti va. I consigli sono numerati apposta!
Se ne parla brevemente anche nei manuali delle migliori marche di motociclette. Ma cosa è di preciso? Io me ne sono fatto un’idea chiara in anni di esperienza e ora mi ritrovo ad avere un fratello che s’appresta a cavalcare questo mondo tanto mitizzato quanto, in realtà, poco conosciuto.
Ecco che da una giornata di lavoro eredito un mal di testa, che però non m’impedisce di iniziare a scrivere questa pagina che, per quanto scontata e incompleta possa apparire: non lo è.
Se anche tu, si proprio TU che leggi, hai esperienza in merito e ritieni che abbia tralasciato qualcosa, qualsiasi cosa.. ti prego di scrivermi o commentare la pagina in modo che possa completare questo scritto che non ha alcuna pretesa ..se non quella di dare qualche consiglio a chi -temporaneamente o per passione- intende entrare seriamente nel mondo delle due ruote, in sicurezza.
Qualcuno (pochi purtroppo) mi copia.. o forse l’ha pensata come me. Sta di fatto che ho scoperto con piacere che non sono l’unico motociclista con l’automatismo “bambino=inerzia”: consiste nel tirare la frizione e mollare l’acceleratore quando passo vicino a bambini piccoli (ed eventuali relative mamme/babbi).
Parlo di automatismo perchè ormai non lo faccio quasi più arbitrariamente; mi viene automatico.
Il tutto nasce dalla constatazione che ogni bambino che vive in città si fuma virtualmente 18 sigarette senza filtro ogni ora che passa fuori casa tra le trafficate strade urbane.
Non sarà certo mai questo comportamento a risolvere il problema dell’intossicamento dei bambini.
Il problema aria fetente, però, non è l’unico: le moto sono spesso rumorose, soprattutto ad altezza bambino. Dipende da moto a moto, ma già con un 500 bilicindrico “old style” (motore spartano) ho potuto constatare (mettendomi ad altezza bambino) che accelerando a 5.000 giri mi viene d’istinto di tapparmi le orecchie..
e, chicca per i niubbi, durante la decelerazione -in freno motore- spesso è ancora peggio. Soprattutto nei vicoli dove rimbomba il chiasso.
Titolavo: “le mamme ringraziano” perchè qualche giorno fa ho potuto sentire e vedere, più di una volta, cenni di ringraziamento o addirittura un “grazie” rispettosamente urlato in corsivo napoletano
Ricordatevi di tenere le dovute distanze e una moderata velocita soprattutto con i bambini che girano: schizzano più veloci di una Bimota.
Una breve presentazione prima di procedere con l’elenco dei pro e contro:
Non si tratta propriamente di un casco “nuovo”, trendy, fashion e sarcasso cos’altro. Però è anche vero che non è un “accessorio” ..e nemmeno facotativo (anche se per alcuni, specie in alcune zone d’Italia, pare lo sia). IndiPerCui, quando si parla di questi dispositivi, meglio far caso alla funzionalità.
Il NolanN102 è l’evoluzione del modello N101 e il predecessore del N103.