Moto: guida sicura/difensiva in motocicletta

Attenzione: questa pagina è in corso di “adozione” da parte di SicurMoto.it. L’autore e i contenuti restano gli stessi anche se qualche punto potrebbe essere più dettagliato per esigenze di forma. In ogni caso questa pagina resta “viva”, tuttavia vi consiglio di fare un salto su SicurMoto.it, ne vale la pena.
Questa pagina è scritta in modo compatibile con la “sindrome d’impazienza digitale“: se ne sei affetto o se hai fretta: leggi solo le parti sottolineate o in grassetto (di tutti i colori). Questa pagina è in continuo aggiornamento (almeno credo).
E’ un articolo lungo: se non puoi o non vuoi leggerlo tutto in un colpo: non farlo! 😉 Puoi sempre tornare quando ti va. I consigli sono numerati apposta!

Se ne parla brevemente anche nei manuali delle migliori marche di motociclette.
Ma cosa è di preciso?
Io me ne sono fatto un’idea chiara in anni di esperienza e ora mi ritrovo ad avere un fratello che s’appresta a cavalcare questo mondo tanto mitizzato quanto, in realtà, poco conosciuto.

Ecco che da una giornata di lavoro eredito un mal di testa, che però non m’impedisce di iniziare a scrivere questa pagina che, per quanto scontata e incompleta possa apparire: non lo è.

Se anche tu, si proprio TU che leggi, hai esperienza in merito e ritieni che abbia tralasciato qualcosa, qualsiasi cosa.. ti prego di scrivermi o commentare la pagina in modo che possa completare questo scritto che non ha alcuna pretesa ..se non quella di dare qualche consiglio a chi -temporaneamente o per passione- intende entrare seriamente nel mondo delle due ruote, in sicurezza.

Contributi e ringraziamenti
I ringraziamenti per i contributi esterni (eventualmente anche i tuoi) sono in italico e abbreviati per motivi di spazio: (Contrib. di Xxx) significa che il paragrafo che segue è stato inserito/modificato su indicazione di “Xxx“. I nomi possono anche essere raggruppati (es. Xxx,Yyy) e contenere link della fonte.
Per segnalare link morti o altro puoi contattarmi anche via mail.

Come fare?

  1. Bisogna considerarsi invisibili: le auto non guardano, non vedono, non notano i motociclisti; si aspettano sempre e solo di incontrare altre auto.
    Mai dare per scontato che l’automobilista che ci sta di fronte ci abbia visto nello specchietto retrovisore …soprattutto se è “una bionda”. Lo specchietto serve per rifarsi il trucco e/o per guardare le tette di quella dietro.
    Anche “fareggiare” è inutile: quando c’è il sole, anche al tramonto, il faro della moto (anche bello potente) non si vede; e se si vede: non ci fanno caso. Addirittura, di notte, un lampeggio con gli abbaglianti viene spesso interpretato dall’automobilista come se la moto abbia preso una delle 400.000 buche per cm quadro italiane; oppure come un’accelerazione improvvisa (che fa alzare il muso della moto).(Video inserito su segnalazione di Galet da IHM)
  2. Mai sorpassare nelle strade con incroci o altre strade secondarie che s’immettono, anche e soprattutto fuori città e anche se sono deserte: questo perchè il sardomobilista non si rende conto che da quando (spesso NON) vede la moto a quando questa gli passa davanti c’è solo un attimo.
    strada da far piano e con 30 occhi
    Loro s’immettono comunque senza controllare se arriva qualcuno in sorpasso (anche perchè non si potrebbe sorpassare). Spesso s’immettono truccandosi, telefonando o sgridando i mocciosi che si scaccolano sui sedili posteriori.
    Se poi c’è un’altra auto che impedisce la visuale c’è il rischio che “buttino fuori il muso” per sbirciare. Proprio da qui mi sovviene il terzo consiglio.

  3. Non state troppo a destra (soprattutto nelle strade urbane): questo consiglio è in disaccordo con le regole della strada, ma -fidatevi- in Italia tenersi troppo a destra guidando la moto è un’acrobazia.
    Ci sono le peggiori buche (a destra); ci sono gli apritori selvaggi di portiere; i tombini in dislivello di una pertica, la sabbia e i bambini che sbucano improvvisamente con le dita nel naso.
    Rimanendo moderatamente al centro della corsia si ha maggior spazio a disposizione per manovrare in caso di imprevisti. Questo consiglio introduce il punto 4.
  4. Occhio agli specchietti soprattutto prima del sorpasso: una moto senza specchietti retrovisori, o con gli specchietti praticamente inesistenti, sarà anche “figa”, ma chi la guida fuori pista è certamente un idiota; e la moto in questione è inutilizzabile.
    Questo perchè a meno che non si sia posseduti dal demonio come la ragazzina de “l’esorcista”: non si può girare la testa completamente all’indietro, ma è indispensabile poter controllare che cacchio succede alle proprie spalle prima di spostarsi di corsia o effettuare altre manovre invasive.
    (contrib. di Galet da IHM) Inoltre è utile anche (e non solo) voltarsi per gettare un’occhiata veloce alla propria “zona cieca” (si, anche le moto la hanno) prima di immettersi tramite le corsie di accelerazione, per es., o prima di svoltare o di uscire dalle rotonde, soprattutto nei luoghi trafficati. In inglese questa “girata di testa” è detta (non a caso) “lifesaver check” (letteralmente: “controllo salvavita”). Una consistente parte degli incidenti stradali in moto coinvolge anche un’auto e sono causati dalle mancate precedenze (anche tra corsie; di auto che non vedono la moto).
    Gli specchietti sono utili, ma non sono infallibili. Oggi molte auto moderne montano specchietti che limitano al minimo la “zona cieca”: in moto non ne ho ancora visti, ma soprattutto sono vincolati al cupolino o al manubrio e non sempre inquadrano tutta la zona necessaria.
    Questo introduce il punto 5.
  5. Prima di sorpassare, anche la tipica coda di auto, occhio agli specchietti retrovisori (ed eventuale lifesaver check): c’è sempre uno sputerista o un motociclista inesperto (o idiota) che arriva da dietro ..a manetta: ignorarlo o non poterlo vedere prima di mettersi in sorpasso (se proprio lo volete fare) significa tagliargli la strada. Più esso sarà idiota e più veloce arriverà.
    (Contrib. lele) In caso vi troviate in autostrada o in tangenziale (extraurbane principali) in coda: attenzione alla corsia di emergenza: non si può usare, pena il ritiro della patente! Se proprio volete rischiare fate attenzione ai mezzi che vi si introducono illegalmente (come voi) senza guardare se arriva qualcuno. Eventuali sorpassi della coda andrebbero fatti sulla strada regolare (no emergenza) e a bassa velocità. Il codice stradale prevede la possibilità di marciare parallelamente, ma solo in caso di lunghe code e a bassissima velocità.
  6. Mantenere le distanze durante il sorpasso: se rimanete troppo vicini ai mezzi che sorpassate o, addirittura, gli viaggiate paralleli, rischiate di finire (e rimanere) nella loro “zona cieca” e (terribile) non lascerete spazio al mezzo che state sorpassando per evitare un ciclista, un pedone o un’altra auto che sbuca.
    la moto non è altrettanto visibile nello specchietto
    Nei casi in cui stiate sorpassando una coda di auto (se proprio lo volete fare) tenete la dovuta distanza; se con la distanza non ci passate: non sorpassate, anche perchè potrebbe esserci il solito sardomobilista imbecille che decide improvvisamente inversione a “U” senza curarsi di chi arriva da davanti ..e da dietro.

  7. Fate rumore: non come fanno i tamarri togliendo i “dbkiller” dagli scarichi! Fate rumore durante i sorpassi; magari scalando una marcia mantenendo la stessa solita (moderata vero? 😎 ) velocità. I sardotamarri non vi sentiranno comunque perchè hanno la musica UNZ “a palla”, ma gli altri, quelli che stanno per scatarrare fuori dal finestrino, vi sentiranno ed esiteranno (o sputeranno appositamente 😐 ).
    un modo perfetto per perdere un piede in caso di caduta
  8. L’abbigliamento tecnico non è un optional (come molti credono): quando (e se) viaggiate in auto, vi sono alcune caratteristiche di sicurezza passiva e sicurezza attiva che vi proteggono in caso di spiacevoli “inconvenienti”.
    Quando siete in moto la parte dedicata alla sicurezza passiva sono le vostre chiappe… vi pare abbastanza? Provate a strofinare energicamente un polso su di un muro liscio liscio, coprendolo solo con uno strato di stoffa sottile: vi sembrerà di prendere fuoco. Ora immaginate caviglie/polsi/schiena/gomiti/spalle che strofinano sull’asfalto (nella migliore delle ipotesi) a 50 Km/h, coperti solo da una maglia estiva oppure dal nulla ..l’effetto -oltre che abrasivo– è ustionante.
    Il modo migliore per rischiare tutti i diti dei vostri piedi è guidare la moto con gli infradito (orrore!)

    L’acquisto di una moto (o comunque l’uso) ne comporta necessariamente un adeguato equipaggiamento. Personalmente ritengo che il minimo indispensabile sia: Casco, guanti, giacca con protezioni alle articolazioni e alla schiena, scarpe apposite (o almeno stivaletti);

    NO: le giacche da snowboard non sono adatte: l’asfalto non è ghiaccio; quel tipo di tessuto, oltre a non proteggere affatto, rischia di fondersi sulla pelle con l’attrito (dell’attrezzatura tecnica da sci/snow potete eventualmente riciclare il paraschiena, se previsto dal produttore).

    L’abbigliamento (fortemente) consigliato comprende anche: il paraschiena integrale, casco integrale, stivali, pantaloni con protezioni alle ginocchia e alle gambe.
    L’abbigiamento corretto comprende anche: pantaloni con protezioni a gambe, ginocchia e …chiappe (anche: nel senso fisico). I soldi (chemancano) non sono una scusa accettabile: se avete 2.000/5.000/18.000 euro a disposizione per la moto, calcolate che una percentuale *deve* finire in abbigliamento.
  9. Ma che cacchio me ne faccio di un mostro da 360 Km/h se non posso mai mettere la sesta (marcia)???: questa è una domanda che mi faccio sempre quando osservo la Suzuki Hayabusa.
    Non è facile rispondere correttamente, perchè l’errore sta alla base: non dovrebbero esistere mezzi stradali civili (nel senso “non militari”) che vanno a queste velocità… ma visto che ci sono.. dobbiamo usare il cervello e domandarci innanzitutto quanto, e SE, siamo in grado di resistere alla tentazione di tirare la sesta (alla Haya basta la quinta).
    Questa strada è invitante, ma traditrice
    Bisogna essere sinceri e precisi. Per la precisione PREMETTO che non mi prendo alcuna responsabilità per quanto scritto al punto 9.
    Per la sincerità devo ammettere che ogni tot una tiratina (breve) me la concedo. Ovviamente ho comprato una moto adeguata alla mia tentazione. Tentazione che ho avuto modo di testare in passato con l’aprilia RS 125 e poi 250 cc, in pista: troppa.
    Troppa tentazione = moto stradale sì, ma con meno di 90 cavalli (attualmente poco meno di 50 [e già sfiorerebbe i 200Km/h]).
    Per fare una “tiratina” l’ideale è andare a correre in pista: dove non ti fanno fare nemmeno una puzzetta se non sei in regola.. o comunque non coinvolgete innocenti.
    In mancanza di alternative o in impellenza di tentazione è meglio scegliere una strada deserta. Quella nella foto qui in alto è certamente “invitante”, ma non fatevi ingannare: a pochi metri c’è un’incrocio.. e poco più avanti un qualcosa di abitato/trafficato da esseri che non hanno la tua stessa intenzione di abbattere il muro del suono.
    Questa sarebbe una strada ideale per una tiratina...
    Questa invece sarebbe ideale (ammesso che esista 😉 ). Sconsiglio l’autostrada: li potete fare i 140 Km/h di contakilometri; ci sono altri veicoli, alcuni lenti, e si sentono tutti in diritto di sorpassare: anche quando non si può.
  10. Se pensate che in sella a un bolide da 300 e oltre Km/h nessuno possa fermarvi… vi sbagliate di grosso. Guardate qui:

    Questa Lamborghini sorpassa la sua ombra …e quando occorre è autorizzata a farlo; se poi si parla di curve: nemmeno la moto più sportiva del mondo gli sta dietro (figuratevi davanti).
    [per via dell’assetto, della superfice di pneumatici a contatto con l’asfalto, etc.]
  11. Tenete le distanze di sicurezza: al più possibile. Perchè per fermare la moto a 70Km/h ci vuole un determinato spazio; per fermare lo stesso veicolo a 75 Km/h ce ne vuole molto di più!

    Purtroppo la strada non è facile come nel video che segue: c’è un chiaro avvertimento per ogni possibile ostacolo che incontra il protagonista… tranne che per l’ultimo imprevisto 😎

  12. Conosci te stesso: ma non conosci la strada? allora rallenta! Rallenta anche se la conosci. Qui dove abito io (ma un po’ ovunque in realtà) c’è il problema della strada pulita oggi… zozza domani. Ci sono trattori che passano e spargono terra e argilla ovunque (ma sarà solo terra? 😐 ). La legge vieterebbe di lasciare l’asfalto in queste condizioni, ma …siamo in Italia (olè olè).
    Un sottile strato di sabbia può togliere temporaneamente totalmente l’aderenza. Quando vedo delle curve interessanti in un bel percorso: prima faccio una ricognizione (magari all’andata) e poi lo ripercorro più velocemente quando l’ho visto e sono al corrente che sia relativamente sicura (il piccione morto spiaccicato è sempre in agguato).
  13. Strisce e macchie scivolose: la segnaletica stradale orizzontale (le strisce, di tutti i tipi) è assolutamente meno aderente del resto dell’asfalto.. quindi sono pericolose.
    Quando piove, la scivolosità aumenta in modo esponenziale! Esiste una sola “cosa” più scivolosa di una striscia pedonale bagnata: una macchia di olio o gasolio …bagnata.
  14. Viaggiare in due o carichi: il carico sulla moto deve essere il più possibile saldo alla struttura e possibilmente assicurato in basso per non alzare troppo il baricentro, ma….
    Qual’è il carico più instabile e in alto possibile? …La zavorrina! Proprio lei (o lui, non indaghiamo 🙂 ). Il passeggero è instabile poichè giustamente vivo (altrimenti tu dovresti eventualmente essere in galera), pesante poichè è un essere umano (per quanto magra/o possa essere).
    Quando si guida la moto con il passeggero a bordo bisogna raddoppiare tutte le misure di sicurezza e dimezzare -di conseguenza- la velocità di punta.
    Un consiglio: per incrementare la sicurezza e il confort comprate un coprisella antiscivolo per la vostra zavorra… e, finanze permettendo, un interfono per comunicare.
  15. Saluto Motocilcistico: lo dico soprattutto ai niubbi supergasati e rimbecilliti: se state usando la frizione o non potete muovere in sicurezza la mano …non salutate! Nessuno s’incazza. Si può salutare anche facendo un piccolo cenno con le dita senza staccare le mani dal manubrio.
    Motociclisti per sempre
  16. Frena Ugo!: le frenate in moto sono più difficili di quelle in auto. La moto, infatti, ha solo 2 punti d’appoggio (ruote) per cui durante le eventuali brusche frenate bisogna anche gestire l’equilibrio. Le moto più moderne sono abbastanza leggere (dipende anche dal tipo) e alcune di esse sono dotate di ABS (Anti-lock Braking System): il sistema di assistenza alla frenata che evita il blocco degli pneumatici nelle brusche frenate.
    Tuttavia molti motociclisti (anche esperti) sostengono che l’ABS nelle motociclette possa essere un “problema”, poichè rende difficile il “lasciare andar via la moto” (separarsene) in caso di caduta.
    Nel video qua sotto è visibile e ben spiegata (anche se in inglese) la potenziale differenza di reazione in caso di frenata di emergenza: con e senza ABS.

    Comunque, i freni in moto vanno usati in modo moderato e (contrib. di Robyruz, nei commenti) soprattutto bisogna stare attenti a *dove* si frena. L’asfalto, o comunque la strada, che avete sotto le ruote, deve essere tenuto in conto, imparate a farci caso come fosse una parte del vostro corpo: basta un sottile velo di sabbia e la ruota in frenata si blocca o tende a scivolare e si rischia di sdraiarsi; i sassolini fanno saltellare la ruota in curva; i piccioni/gatti/cani/suocere/elefanti morti spiaccicati, la celeberrima buccia di banana (si, vale anche per le moto), l’asfalto bagnato, etc. rendono più pericolosa la strada di quanto non lo sia per una sardomobile.
    Come fare? In genere consiglio di frenare sempre con entrambe le ruote e di usare il freno motore nelle strade in discesa. Ricordate che in discesa la moto frena meno. In caso di terreno “incerto” è meglio rallentare e ripartire un po’ la frenata sul posteriore; generalmente, però, il freno principe è quello anteriore. Evitate le frenate in curva; se proprio dovete usate leggermente entrambi i freni (con maggiore importanza a quello posteriore): i più esperti usano frenare dietro per “controllare” l’accelerazione in curva, ma non è una pratica che s’impara all’istante: eventualmente, deve venire naturale.
    Freno sempre a portata di …dito: molti motociclisti (io compreso) per abitudine, sicurezza e comodità tengono la mano destra sull’acceleratore con il dito indice (o indice e medio) sulla leva del freno anteriore: non serve tutta la mano per agire sulla leva del freno e ci si fa l’abitudine. Con questo sistema il ritardo di frenata si riduce al minimo (come si vede in foto).
    (contrib. Rozzaccio) Mai frenare, per quanto possibile, con la ruota anteriore girata. Si rischia di sbilanciarsi e cadere, anche da fermi, anche sull’asfalto in perfette condizioni! Può accadere in manovra o comunque la ruota anteriore è girata; per cui non necessariamente ad alte velocità.

  17. Ci sono solo 2 modi per indossare un casco: uno giusto e uno sbagliato. Indossare il casco come o con un cappello, senza allacciarlo o, peggio, con il cinturino allacciato larghissimo e il casco che scende dietro la testa è un validissimo modo per decapitarsi.
    Leggi qui (clicca) per info sui caschi.
  18. Bevete! (no, non la vodka): Considerate sempre che pilotare una moto, anche quando fa freddo, è un lavoro che comporta degli sforzi psichici e fisici, sottopone il nostro corpo a uno stress maggiore rispetto alla guida di un’auto.
    Soprattutto in estate, anche se per brevi tragitti, è buona abitudine non ignorare la sete e munirsi (prima di partire) di una qualche bevanda analcolica rigorosamente a temperatura ambiente, anche se ci sono 40 gradi (ci si fa’ l’abitudine, non preoccupatevi). E’ consigliabile bere semplice acqua o, d’estate e con moderazione, gli integratori salini simili (o uguali) a quelli usati dagli sportivi (con moderazione perchè sono para_farmaci: potrebbero avere effetti collaterali se si esagera; a causa soprattutto del potassio, ndr).
    In questo modo si reintegrano i sali minerali e i liquidi persi durante la guida. Anche se hai freddo, non significa che non stai sudando. Questo fattore è spesso preso troppo alla leggera, soprattutto dai niubbi, perchè la guida è spesso divertente 😎 …però se ogni tanto non ci si ferma a bere, si rischia di fare l’errore inverso rispetto quello dei bambini che giocano con eccessivo entusiasmo: se la fanno sotto! I motociclisti che ignorano la sete rischiano la disidratazione e, quindi, perdono la concentrazione, rischiano brevi allucinazioni, svengono! 😮(si ma adesso smettila di zoommare le tette della tipa a mollo.. che sennò diventi cieco!)
    E’ altamente sconsigliato l’uso di bevande “taurine” come la RedBull
    o UltraMegaPower_qualsiasiCosa. Se proprio li volete bere fatelo in modo moderato. Questi intrugli malefici aumentano l’attenzione, ma anche l’ansia e le alterazioni dell’umore: non è raro che causi rabbia, ira, senso di euforia e soprattutto, nascondono la stanchezza, ma NON la eliminano.
    Il risultato è che potreste guidare come “tauri”, ma con lo stesso livello di capacità di reazione di una persona stanca (in tutti i sensi). Bene la CocaCola, meglio se leggermente sgasata, (si, proprio di quella marca): contiene zuccheri, che sono indispensabili per il corpo e la mente, e quel che basta di caffeina per aiutare il cervello senza dare alla testa. Male la birra, anche “leggera”: abbassa la pressione e favorisce i mancamenti, per non parlare dei rischi specifici dell’alcool.
  19. Non mangiate troppo o troppo pesantemente, tipo il MegaArrosto di cinchiale pucciato nella mostarda 😐 Meglio pasti frequenti e leggeri.
    La digestione difficile (e non) può causare seri problemi in caso di repentino cambio delle temperature: situazione di norma per un motociclista.
    Quando fa freddo si rischia la congestione; Quando fa troppo caldo si rischiano colpi di sonno inaspettati: durante la digestione il poco sangue che ti girava per il cervello e per le parti basse… si concentra tutto nella panza! 😎
  20. L’importantissima questione guard rail assassini: per approfondire l’argomento clicca sulla scritta oppure qui.

    –> 03/04/2009, seguiranno altri consigli. Se vuoi contribuire leggi le prime righe della pagina o commentala. Alcuni dei consigli presenti nei commenti che non sono ancora stati integrati nell’articolo lo saranno presto (appena possibile)
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25 Risposte to “Moto: guida sicura/difensiva in motocicletta”

  1. robyruz Says:

    C’e’ quasi tutto,ci sara’ altro da aggiungere (tipo usare i freni in modo moderato e facendo attenzione a dove si frena),le velocita’ (a perte i limiti alle volte assurdi). dicevo,leggero’ di nuovo il tutto con calma e magari aggiungero’ qualcosa.

    per adesso grazie

    Ruz

  2. lele Says:

    complimenti.. 🙂

    Si potrebbe aggiungere qualcosa sulla coda in tangenziale/autostrada…
    Io preferisco passare tra la terza e seconda corsia, con calma prestando attenzione ad eventuali manovre naif delle auto. Ovviamente parliamo di auto di max a 30k/h… La corsia di emergenza a volte sembra quasi una pista… Nel caso la si voglia usare (e c’è il ritiro della patente, se non erro) è meglio andare con calma… non di rado c’è gente che ci si butta dentro con 2 o 4 route senza guardare se sia già in uso…

  3. Leo Says:

    Mi pare che ci siano tanti buoni consigli…forse se ne può aggiungere uno che vale in qualsiasi situazione (città, campagna, autostrada, etc.). Considarate sempre l’imponderabile ed in questo senso tenete sempre in mente che per ogni metro che fate un animale può attraversare, saltare, volare, strisciare, sostare, correre sulla vostra traiettoria. Gli animali spiaccicati di cui si parla magari sono stati vittime di veicoli che vi hanno preceduto. Personalmente ho incontrato una mandria di cinghiali dietro una curva e mi è andata mooolto bene ma anche un micetto sulle due ruote diventa un pericolo. Soprattutto quando ci si trova su strade deserte, aperte e che invitano a girare la manopola del gas con un po’ più di leggerezza pensate sempre che c’è un animale accuattato nell’erba che (chissà perchè?) aspetta voi per attraversare, magari con andamenti trasversali inevitabili…

  4. bruce0wayne Says:

    Leo:
    La posso copiare e incollare così come l’hai scritta tu: è perfettamente in linea con il resto del testo.
    Per ora la lascio nei commenti 🙂 appena revisiono l’articolo vediamo di accodarla alle frenate.

  5. Aggiornato l’articolo sulla guida sicura in moto (3) « Bruce0wayne’s Weblog Says:

    […] ancora, sì ..è stato aggiornato l’articolo sulla guida sicura in moto. Sono stati aggiunti i punti 17 e 18 con relative foto interessanti E’ visibile a questo […]

  6. alex Says:

    Complimenti, anch’io avevo scritto qualcosa in proposito, ma tu hai fatto un lavoro stra-super.
    Complimenti e buona strada!

  7. attilio Says:

    ehi
    ottimo blog.
    Sono un niubbo(non supergasato avendo moglie e 2 figli)ma super amante delle 2 ruote e devo fare i complimenti per le spiegazioni,sopratutto il modo di esporle non noioso.
    grazie

  8. mario bittu Says:

    complimenti per il manuale.sono un motociclista e sono sardo.mi da’ molto fastidio l’uso che fai dell’aggettivo “sardo”…

  9. bruce0wayne Says:

    per Mario:
    Hai ragione per quanti riguarda la parola “sardo”; inizialmente dava fastidio anche a me, ma dobbiamo considerare che non c’è il minimo intento di riferirsi ai “sardi” in quanto abitanti della Sardegna ;.)

    …anche perchè non c’è motociclista a cui non piaccia farsi un giro in quella terra stupenda; e capita pure che scappi la parola “sardo..mobilista”, ma sempre in buona fede.

    Non si tratta di una definizione inventata da me: esiste da tempo e la si usa in internet e nei newsgroup come it.hobby.motociclismo sempre e comunque in buona fede.

    Ciao!

  10. Poz Says:

    Complimenti!!

    Io ho solo 19 anni e giro sulla stessa motina che hai scritto di aver provato in pista: l’RS125. Ovviamente e’ la mia prima moto. Grandissime soddisfazioni, non potevo fare un’acquisto migliore un anno fa.

    Sono capitato su questo manuale per caso, ma e’ davvero fatto bene!!!

    Se posso consigliarti una cosa da aggiungere nel manuale: NON ANDATE IN MOTO CON IL BRUTTO TEMPO!! Io sono costretto a farlo dato che e’ l’unico mezzo di cui dispongo per andare al lavoro e ogni giorno per lavorare devo fare qualcosa come 35km. Per brutto tempo intendo anche il solo bagnato per terra o molto freddo (meno di +10 diciamo) o anche semplicemente di notte. I rischi aumentano esponenzialmente, non ti diverti (dato che non puoi neanche piegare come si deve sul bagnato), il faro non illumina assolutamente nulla (o quasi) e la visibilita si riduce moltissimo. Tutte ottime ragioni per lasciare perdere una bellissima gita in moto una domenica pomeriggio di Dicembre per dire….

  11. Folletto72 Says:

    Scusa se mi permetto al punto 5 si parla della corsia di sorpasso, ma quella citata sembra essere qualla d emergenza che è vietata al transito seon nei 500mt prima dell’evenuale svincolo, per il resto grazie della bella pagina, non saranno mai parle spese a vanvera….
    Puoi insrire anche qualcosa sui Guar-Rail ghigliottina se vuoi

  12. bruce0wayne Says:

    per Folletto72:
    Hai ragione, la corsia è quella di emergenza. E’ un errore freudiano 🙂 nel senso che pensavo “sorpassare nella corsia di emergenza” e ho scritto “passare nella corsia di sorpasso” (più o meno).

    I guard-rail GHIGLIOTTINA MALEDETTI è un argomento ben trattato da altri utenti: tento di farmi dare il testo per integrare, altrimenti posto io quando ho tempo (poco purtroppo).

    Provvederò a correggere appena possibile
    Grazie e Ciao!

  13. Basico Says:

    Un consiglio che puo’ essere utile, è quello di usare le quattro frecce quando si sorpassa in colonna o casi analoghi, non fanno molto, ma visto che ci sono, usiamole. Stai facendo un ottimo lavoro…grazie

  14. Folletto72 Says:

    Se ti può essere di aiuto ti segnalo volentieri il sito dei http://www.motociclistiincolumi.it li si possono trovare ottime idee, spunti, qusiti legali, primo soccorso e quant’altro!
    Parliamone,Parliamone,Parliamone e Parliamone ancora! Non fa altro che bene!!!!!
    Grazie buon anno!!!!!!

  15. giorgio Says:

    Ottimo lavoro! Penso che dovresti sviluppare maggiormente (anche a mio personale beneficio) l’argomento “frenata”, magari consigliando qualche semplice “esercizio” per prendere confidenza con l’impianto frenante. Io trovo che in moto la frenata efficace e sicura sia molto difficile, specie quella di emergenza che il più delle volte finisce male.
    Ciao e ancora complimenti per il meritorio lavoro!

  16. Interfono per la moto? Interphone! « Bruce0wayne’s Weblog Says:

    […] Lunga vita e prosperità …e non dimenticarti di dare un’occhiata all’articolo sulla guida sicura in moto. […]

  17. Lanfreak Says:

    x Mario Bittu
    Vengo in aiuto a Bruce0waine data la mia non proprio verde età. Sardomobili è un aggettivo coniato dal pubblicitario Armando Testa negli anni 70 per pubblicizzare la Vespa. Si riferiva alle automobili intese come scatole di sardine e non certo ai sardi. ; )
    x Bruce0waine
    Ottimo lavoro!!! Da più di 30 anni guido la moto e sul momento non trovo niente da aggiungere, significa che sei stato più che esaustivo. Complimenti!!

  18. Vittorio Says:

    solo 2 cose…

    GRAZIE e COMPLIMENTI

  19. Guida sicura… « Asso_2nd/Shirkan’s Blog Says:

    […] del mio, ho trovato un lavoro meraviglioso al riguardo. Si tratta dell’intervento “Moto: guida sicura/difensiva in motocicletta” scritto dal blogger bruce0wayne (quella in mezzo non è una o, ma uno zero!). Ora, siccome […]

  20. rozzaccio Says:

    bravo ottimo lavoro. se mi permetti, siccome sono reduce da una caduta in frenata, è non è la prima, aggiungi nel paragrafo frenata: “mai frenare, per quanto possibile, con la ruota anteriore girata”. Si cade sempre, anche da….fermi. Continua così. Rozzaccio.

  21. Anonimo Says:

    Dovreste dire che prima di entrare in una curva cieca si rallenta per
    riaccellerare solo e soltanto dopo che si vede la strada.
    Attenzione anche ai tombini specialmente in frenata.

  22. Ludo Says:

    Da neofita, GRAZIE! 😉 molte cose le sospettavo, altre sono dovute al buon senso e alcune pian piano si imparano da soli. Ma alcune (tipo bere spesso, lifesaver-check, fare rumore, ma anche il consierarsi invisibili) le considero davvero utili!

    Una cosa: attenzione ai viali alberati e alle radici-killer!

  23. Lorenz Says:

    Uso la moto solo da 1 anno Kawasaki er6f, grazie per i consigli piu’ che validi e spiegati molto bene e con simpatia 🙂

  24. peppe Says:

    posso pubblicare questo articolo sul mio sito?

    peppe

  25. bruce0wayne Says:

    Fai pure, ma se puoi metti i link all’originale e non togliere quello a SicurMOTO.it 🙂

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