L’abbronzatura favorisce l’invecchiamento (abbronzarsi fa male?)

Abbronzarsi fa male?

Sì, anche esteticamente. Favorisce l’invecchiamento della pelle e ne determina il precoce deterioramento. Ma cos’è l’abbronzatura? Tratto da Wikipedia:

L’ abbronzatura è quel fenomeno per il quale la pelle umana si scurisce in seguito all’esposizione ai raggi ultravioletti provenienti dalla luce solare. Il cambiamento di colore della pelle è dovuto al maggior rilascio del pigmento melanina da parte delle cellule della pelle in seguito alle radiazioni solari.

Perchè dovrebbe fare male?

Non “dovrebbe”: fa male. Le radiazioni ultraviolette presenti nella luce solare e nelle lampade abbronzanti stimolano la produzione di melanina, una sostanza che il corpo genera per difendersi dagli attacchi delle radiazioni solari. L’eccesso di melanina può favorire la formazione del melanoma: un tumore maligno della pelle (e non solo). Alcuni credono che l’esposizione al sole sia una cura naturale all’acne: falso (cercate pure). Altri pensano abbia un effetto “purificatore” per la pelle: falso pure questo.
Manca qualcosa? ah, si: favorisce l’invecchiamento della pelle, terribilmente: facendogli perdere elasticità; impedendo la corretta rigenerazione delle cellule e anticipando il processo di nascita (o peggioramento) delle rughe.

Scienza, scienza!

L’invecchiamento accelerato a causa del sole (o lampade) è determinato da una proteina: la metalloproteinasi 1 (denominata convenzionalmente “MMP-1”). Sia il sole che, per es., il fumo delle sigarette et similia, bloccano gli enzimi inibitori della proteina di cui sopra; che “senza controllo” fa casino con il collagene e mette il turbo alle rughe.
Le frequenze ultraviolette responsabili dell’ abbronzatura sono principalmente 2: UVA e UVB; rispettivamente
da 300 a 400nm e da 280 a 315nm di lunghezza d’onda. I raggi UVB sono più aggressivi potenzialmente più dannosi e cancerogeni.

“Ma io uso le creme” (…omissione incredibile)

Non cambia una mazza: quello che non ti dicono quando compri la crema solare è che NON serve a favorire l’abbronzatura (se non allo 0,01%), ma il suo compito è quello di bloccare i raggi UV (ultravioletti). Bloccati questi …non ci si abbronza più: viene a mancare la causa (dell’effetto) del colore ..e di tutti i mali.

Per cui? Per cui: o ci si abbronza o ci si protegge. La via di mezzo è l’unica via predicabile per i medici, ma la realtà è semplice: niente raggi UV=niente abbronzatura; pochi raggi UV=poco o niente abbronzatura e pochi danni.

I “filtri totali” non esistono. La commissione europea sta mettendo sul banco degli imputati la scritta “protezione totale” sulle confezioni e barattoli di ste schifezze, perchè di fatto: non è fattibile.

Le creme: diversi tipi di pelle

Equivalgono a diversi tipi di crema protettiva. Chi la la pelle più chiara è più soggetto (sia fisicamente che chimicamente) a subire i danni causati dalle radiazioni UV. Le creme protettive sono di due tipi:

  1. Quelle da supermercato e da pubblicità pro-cesso (le marche più famose, ndr) Le quali non servono a un tubo; o se preferite: <<non funzionano>>. Per garantire un risultato in termini di abbronzatura.. hanno un fattore di protezione minimo e garantiscono solo un effetto palliativo nei confronti dei sintomi da scottatura e/o eccessiva esposizione. Tutti gli altri danni a lungo termine restano.
  2. Quelle da dermatologo/farmacia, prescritte (o addirittura create) appositamente dopo visite mediche. Hanno un fattore di protezione altissimo e non garantiscono alcuna abbronzatura: “solo” la salute della pelle, per quanto possibile.

Gli intrugli “fai da te” che talvolta si trovano nelle riviste sottoforma di “ricette miracolose”, sono più pericolose delle creme a protezione 0,1 ..o se preferite <<non funzionano>>.

“Ma io m’abbronzo quando c’è un po’ nuvoloso..”

Non serve a un tubazzo; o se preferite <<non funziona>>, anzi è peggio! Quando c’è nuvoloso non si percepisce il calore della luce solare, ma i raggi UV passano comunque e si rischia un’esposizione pericolosa senza accorgersene!

Rosso come un’aragosta, cotta

Significa che sei cotto/a veramente (sono serio). In caso il fastidio sia esagerato: recati al prontosoccorso. Quando la pelle inizia a staccarsi si rischia veramente di prendersi un’infezione o simile: la pelle è la barriera naturale contro i batteri (anche quelli che la popolano).

Come fare?

Fate come fareste: non è certo mia intenzione bandire le lampade abbronzanti o le tintarelle, anzi Più invecchiate voi e più giovane appariremo io e gli altri che stiamo fuori da Matrix.

Alcune famose donne del mondo dello spettacolo hanno scelto di non abbronzarsi e di non lampadarsi. Non è difficile riconoscerle tra le altre: sono chiare di pelle e appaiono (molto) meno anziane delle loro coscritte bronzee.


Per fare un esperimento potete confrontare le mani (si, proprio le mani) di una persona che prende il sole abitualmente (o si fa le lampade) e chi invece no.

Perchè scrivi che fa male all’estetica?

Semplicemente perchè a molti uomini (e donne) l’abbronzatura non piace o non ci fanno caso. Oggi è diventata uno “status symbol”: come a dire che “me  lo posso permettere”; ma quanti si sono fermati a pensare se veramente “fa più belli”? I gusti non si discutono, tuttavia è difficile dire che la tipa in foto è brutta.

Vale veramente la pena di perdere tutto questo tempo ad arrostirsi se consideriamo i possibili effetti indesiderati e i certi effetti a lungo termine?

C’è chi nasce chiaro e chi scuro. Le persone nere di pelle sono già a posto (e sono più protetti). Chi nasce pallido abbia il coraggio di essere se stesso e di rispettare il suo fisico e la sua pelle; …organo che ricopre tutto il corpo: una funzione decisamente importante.

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9 Risposte to “L’abbronzatura favorisce l’invecchiamento (abbronzarsi fa male?)”

  1. Jack Says:

    Bhe, per quanto riguarda la storia dell’acne, il mio stesso dermatologo ( sono andato in una clinica specializzata) mi ha consigliato di prendere il sole per asciugare i brufoli.

    Non credo che abbia detto ciò tanto per.

  2. Rose di Cristallo Says:

    […] | Comunicati stampa Lindsay Lohan: occhio all’abbronzatura artificiale | Moda blog: vip s.. L’abbronzatura favorisce l’invecchiamento (abbronzarsi fa male?.. » Blog Archive » Indoor Tanning: Raccomandato Per Tanning Fan SIENA KW 2.9 | […]

  3. bruce0wayne Says:

    Jack: il tuo dermatologo è un incompetente. Chiedi a un’altro medico o a un plastico e sentirai la verità (soprascritta).

  4. GELDA Says:

    un altro modo di verificare l’invecchiamento della pelle sono le due righe sul collo…. quando non ci sono significa che hai la pelle giovane. io ho 35 anni e le ho appena accennate ( non prendo mai il sole proprio perchè invechia), ci sono 25enni che hanno già due anelloni scolpiti sul collo.

  5. marco Says:

    Il sole fa malissimo alla pelle, la danneggia fino in alcuni casi a provocare mutazioni del DNA.

  6. Francesco Marino Says:

    Si statevene chiusi dentro casa e mi raccomando magari se prendete un po’ di ombra in piu morite a 500 anni e avete la pelle di un 15 enne siete ridicoli..s……,,, anzi non mangiate piu perché dentro ci sono i conservanti alle schifezze che mangiate……occhio hai salumi e alla carne di maiale…… Che contengono il 90% di tossine, state chiusi dentro casa che per aria ci sono il 37% di sostanze radioattive (inquinamento) Hahahahaha mi fate ridere

  7. bruce0wayne Says:

    Il tuo commento da a intendere che questa cosa l’hai scoperta tardi e ora vorresti che non sia vera

  8. Andrea Says:

    Ottimo articolo… aggiungerei anche che la protezione solare va indossata TUTTI i giorni, compreso quando e nuvolo o piove, quando è nuvolo oltre il 70% dei raggi UVA (i principali responsabili dell’invecchiamento) sono comunque presenti. la crema solare deve avere SEMPRE SPF 50 e PA+++ (SPF indica protezione dagli UVB ed in Europa va da 0 a 50, PA indica protezione dagli UVA e si misura con 1 a 3 +) Va spalmata generosamente e deve essere fotostabile. Bisogna sempre utilizzare una protezione solare vera e propria… le creme idratanti con protezioni solari hanno protezioni irrisorie praticamente inutili e al 99% non sono fotostabili. Sopra e sotto la protezione solare NON devono essere utilizzati altri prodotti con filtri solari chimici (soprattutto se sono filtri non presenti nella protezione solare utilizzata) La protezione migliore che ho trovato sul mercato in termini sia di ottima formulazione potente sia per leggerezza con ottimo finish è “BVLGARI UV GEM cellular shield high protection” sempre con SPF50 PA+++, non è particolarmente economica ma risparmiare sulla protezione solare lo vedo un investimento poco consigliabile… Saluti 🙂

  9. andreasti Says:

    si ..ancora qualche cazzata??

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