I MegaPixel non contano… (guida all’acquisto della fotocamera)

I MegaPixel non contano …almeno non più. Ormai si trovano telefoni cellulari e macchinette microscopiche che vantano MegaPixel a go go; ma non è più questo il parametro che indica la qualità delle immagini.
Perchè e come evitare di farsi fregare tra un’etichetta e l’altra?

Cosa sono sti megapixel?

Se sai già cosa sono i megapixel passa al prossimo paragrafo.

(Lo spiego in modo più pratico che grammatico: per cui non accetto critiche da bar).
Il pixel è un unità di misura che indica quanti puntini di colore ci sono a formare un’immagine. Il Mega_Pixel è il sistema migliore per indicare un milione di pixel. Visto che sono sempre tantissimi, effettivamente aveva poco senso contarli uno per uno 😉

La dimensione “fisica” dell’immagine può variare anche a parità di megapixel (quindi a parità di quantità di milioni di punti a formare l’immagine). Questo è possibile anche perchè le immagini solitamente vengono salvate in formato JPG (o similari) che comportano già di loro una certa compressione; e quindi anche elaborazione post-acquisizione. Non sempre le immagini più grandi sono le migliori (a parità di risoluzione).
In ogni caso: passiamo alla questione pixel e al resto dell’articolo.

Perchè i megapixel non contano? (..non più)

Perchè ormai non è più un problema realizzare dei sensori in grado di catturare le immagini ad alta risoluzione (che è ben diverso da alta definizione). Tra l’altro ci sono ancora in commercio e in produzione i vecchi sensori da “tanti” megapixel, che oggi sono considerati “non tantissimi”, ma che possono essere “tanti” se considerati nelle caratteristiche della fotocamera di un cellulare, per esempio.
Grande “omissione incredibile“: molti dei telefoni e palmari in vendita (e produzione) hanno fotocamere da XX megapixel (diciamo, tanti),  però sono dotati di un sensore (l’equivalente della pellicola) che è dannatamente vecchio: con relativi difetti e vizi che spesso lo rendono inutilizzabile o quantomeno deludente.

Per dirla in un altro modo: un telefonino con fotocamera da 5 megapixel fa fotografie peggiori rispetto a una fotocamera di media categoria impostata a 0,3 megapixel (sì, proprio a 0,3: meno di un terzo di 1 solo megapixel).

Ecco le prove:

immagine scattata a 0,3 MegaPixel con una fotocamera Canon

immagine scattata a 0,3 MegaPixel con una fotocamera Canon

immagine scattata a 3,2 MegaPixel con un telefonino di alta catecoria

immagine scattata a 3,2 MegaPixel con un telefonino di alta categoria

il massimo ottenibile dal cell a 3,2 MegaPixel

il massimo ottenibile dal cellulare a 3,2 MegaPixel in cond. ambientali simili


Per visualizzare le immagini nel dettaglio clicca sulle foto.

Il risultato è a dir poco evidente: le prove agli atti sono state effettuate con una fotocamera Canon SX100IS e un Nokia N80; entrambi in modalità “Macro”. La foto dell’orologio fatta con il cellulare è stata effettuata in condizioni luminose migliori rispetto a quella scattata con la fotocamera. Questo perchè l’immagine ottenuta nelle stesse condizioni luminose erano orrende, inaccettabili, inpubblicabili.
In nessuno degli scatti che ritraggono l’orologio è stato usato il Flash. La foto che ritrae la fotocamera, scattata con il cell, è stata fatta invece con l’ausilio del Flash.

“Azzarola, hai ragione…”

Certo che sì 😎 !

Le condizioni di luce erano medie. La Canon era impostata completamente in modalità “automatica”. Addirittura la foto fatta col cell è stata tentata più volte modificando i settaggi dello stesso e allontanandosi dall’orologio per facilitare la messa a fuoco; tuttavia anche nella foto migliore non s’intravedeva affatto il motivo in rilievo del quadrante del mio fantastico ultrabellissimo strapreciso cronografo rigorosamente meccanico (bello eh! 😉 No, non è in vendita).

Ma come la scelgo la fotocamera allora?

Per non cascare nella fregatura?

Quando scegli la fotocamera digitale NON tenere conto dei megapixel, proprio no. Potrebbe essere utile solo se intendi stampare le immagini in formato ENORME, tipo “megaschermo ai concerti di Madonna”, tanto per capirci. In tutti gli altri casi non bisogna farsi abbindolare dalle apparenze e dalle etichette colorate: meglio una fotocamera da 3 megapixel con un buon sensore che una da 12 che non distingue i ricami del vestito da sposa ..e lo fa ritrae completamente bianco, saturo e piatto come una macchia.

bruce0wayne - Light My Fire

bruce0wayne - Light My Fire

Un bel frittomisto del cavolo…

Se già non sapevi quello che hai appena letto.. probabilmente hai le idee ancora più confuse e/o ti starai chiedendo: “ma allora che cacchio devo guardare nelle caratteristiche?”

Beh.. Sinceramente ci sono tanti di quei siti e consigli da “espertoni” in giro.. che mi sentirei una goccia nel mare a (ri)scrivere cosa considerare e cosa no. Tra l’altro è un lavoraccio 😐
Se eventualmente verrà richiesto.. vedrò di integrare con qualche informazione in più. Se invece hai un sito con la risposta a questa domanda e vuoi linkarlo: commenta questo articolo.

Mi limito ai consigli essenziali e che possano essere universali, duraturi, che non subiscono più di tanto gli effetti dei cambiamenti tecnologici nel tempo:

  1. controllate sempre la dimensione del sensore, che è l’equivalente della della pellicola, anche se state per comprare una compatta. Generalmente più il sensore è grande e migliore sarà la qualità dell’immagine.
    Si tratta di un parametro scritto in modo un po’ criptico, ma che ce’ posso fa’.
    Per fare un esempio: un sensore da 1/2,3” è più grande di uno da 1/2,5”. Spesso la dicitura è abbreviata senza la parte “1/” davanti, ma il concetto non cambia. Le virgolette stanno a indicare i “pollici” come unità di misura; la frazione indica la dimensione in rapporto all’unità (un pollice). In caso di dubbi: chiedete; se non ottenete una risposta decente o chiara: è meglio lasciar perdere la fotocamera in questione.
    Nei casi più rari e onesti la dimensione del sensore è indicata anche in millimetri.
    Ho trovato un articolo interessante a riguardo a questo LINK(Clicca)
    (nell’esempio cito il sensore da 1/2,5 come peggiore del 1/2,3 – tuttavia questa non è una bibbia: il CCD da 1/2,5 è già un buon sensore per una compatta[¹])
  2. I megapixel (MP, mp, Mpx): dovrebbero essere almeno 2 per le foto di medie dimensioni(fino al poster 80×100 cm.). Se volete migliore qualità: salite di categoria (e di prezzo) e i megapixel saliranno a seguire. NON usateli come indicatore di qualità. Una fotocamera economica da 10 MP scatta peggio di una di fascia media da  5 MP. Come scritto sopra: è inutile prendere macchine da 30 MP se poi il resto delle caratteristiche lasciano a desiderare.

    Office ghost view

    Office ghost view

  3. Lo zoom OTTICO (NON digitale): è un parametro troppo spesso sottovalutato da chi compra. Non ci si pensa “prima” …per piangere “poi”.
    • per una supercompatta l’ideale sarebbe 3x
    • Per una compatta almeno 6x;
    • per una Bridge[¹] almeno 10x;
    • per una semi_pro più è e meglio è;
    • per una reflex …dipende dall’ottica (che in questo caso è intercambiabile).
  4. L’ottica: detta anche “gruppo ottico”. Rappresenta una delle parti più importanti della fotocamera assieme al CCD/sensore. L’ottica è quella che rappresenta anche la capacità di zoom e l’ampiezza d’angolo di focus, lo stabilizzatore d’immagine, i filtri antiriflesso e tanto altro ancora. Per la qualità dell’ottica solitamente ci si affida alla marca …sì, incredibile ma vero. Essendo una parte complessa e delicata, non è possibile guardarci dentro.. e anche se fosse, la maggior parte delle persone non ci capirebbe dentro nulla.
    Le migliori marche (non in ordine di qualità) che mi vengono in mente sono: Leica, Canon, Nikon, Fuji, Carl Zeiss, Olympus; ma ce ne sono altre che non ho provato. Se vuoi aggiungerle a questo elenco: commenta l’articolo (in fondo) o vai nella sezione “contattami” dalla pagina principale.
  5. Lo stabilizzatore d’immagine: che possibilmente deve essere ottico e non digitale.
    More RPM or more Power?

    More RPM or more Power?

    Lo stabilizzatore è quel sistema che permette alla fotocamera di compensare le vibrazioni dovute a chi impugna la fotocamera o al mezzo di trasporto, al vento, le cavallette, le inondazioni, etc.. Lo stabilizzatore ottico è “reale”: vale a dire che si tratta di un vero e proprio meccanismo che fa parte dell’ottica o del corredo del sensore. Lo stabilizzatore digitale è un “simulatore” di stabilizzatore: l’immagine che arriva al sensore vibra comunque; è il programma interno alla fotocamera che tenta di stabilizzare l’immagine.

  6. la possibilità di rilevare la luminosità in modo “spot”, “centrato” o “generale”: per poter fare le fotografie controluce è preferibile poter impostare la fotocamera manualmente (un bel casino per chi non ha voglia) oppure avere la funzione che regola l’esposizione e la velocità di scatto in base a diverse impostazioni.
    • “Spot”: si basa su un punto preciso dell’inquadratura;
    • “centrato”: si basa soprattutto sulla parte centrale dell’inquadratura;
    • “generale”: prende in considerazione tutto il campo visivo a disposizione. Quest’ultima è l’impostazione standard che però solitamente non permette foto controluce.
  7. Macro: possibilità di fotografare piccoli soggetti o particolari a distanza ravvicinata e/o con l’ausilio del focus manuale. Le migliori fotocamere riescono a focalizzare un oggetto a meno di un centimetro di distanza 😮

    Office working tool

    Office working tool

  8. Focus manuale: permette di impostare la messa a fuoco quando la macchina non riesce o quando è impossibile altrimenti. Per esempio: facendo foto attraverso un vetro sporchissimo, una rete, un ambiente boschivo con rami e foglie tra l’obbiettivo e il soggetto …e cose così.
  9. Raffica: questa è una funzione piuttosto soggettiva e funzionale. Ad alcuni può non servire affatto. Consiste nella capacità di scattare in modo continuo, ripetitivo. Più la fotocamera è veloce e più questa funzione sarà performante. Per valutare questa caratteristica tenete sempre conto degli eventuali tempi di ricarica del flash.
  10. Sensibilità ISO: dovrebbe poter essere impostabile fino a ISO 1600 o almeno 800. Alcuni sostengono che le foto fatte da ISO 200 in poi siano delle fetecchie inutili e da scartare e da principianti e da idioti. In realtà, anche se preferibilmente non si usa, potrebbe servire una sensibilità maggiore per effettuare foto legali/forensi o in condizioni estremamente difficili: senza doversi sbattere troppo o dove non è permesso l’uso del flash. Ovvio che la qualità ne risente, ma se serve… serve!
  11. Luce/illuminatore autofocus: non è “obbligatoria”, ma fortemente consigliata. Si tratta di una funzione principalmente utilizzata per scattare in condizioni difficili (buio) con autofocus (messa a fuoco automatica). Si tratta di un led che emette una luce colorata (o invisibile) in prossimità del punto di messa a fuoco Prima dello scatto. Le macchine sprovviste di questa funzione non possono scattare velocemente al buio… o almeno non con una messa a fuoco precisa.

    Night speed

    Night speed

  12. Fotografia notturna: è anche questa una funzione accessoria. Consente di fotografare al buio e senza flash. Normalmente sfrutta la luce UV (ultravioletta). Il risultato è monocromatico (in bianco e nero o similare), ma se si considera che normalmente al buio e in distanza non è possibile fotografare…
  13. Mirino “reale”: (il buco da cui guardare prima di scattare, lo avevi capito? ah ok, scusa) che può servire anche per risparmiare sul consumo delle batterie; non tanto per non inquinare, ma più per non “restare a secco” nel bel mezzo di un evento. Con l’inquinamento ci mettiamo la coscienza a posto usando le batterie ricaricabili (a scaricare scorie radioattive nelle foreste africane ci pensa la Francia)
    Per “reale” si intende un mirino che prenda in considerazione anche lo zoom e i parametri che normalmente vengono visualizzati solo sullo schermo principale del dispositivo.
    Alcuni sostengono che nelle nuove fotocamere (digitali) il mirino sia solo un rimasuglio del passato. Non so se è veramente così, ma bisogna ammettere che i display moderni (che sostituiscono il mirino) sono in grado persino di darci un idea istantanea e immediata di quale sarà il risultato dello scatto, oltre a mostrare le varie impostazioni: funzioni non indifferenti.

    Soleluna

    luna

  14. Made in…: eddài, non c’è bisogno di spiegare questa. Le migliori fotocamere non sono assemblate in Cina. Diffidiamo dalle imitazioni 😉
  15. Flash: integrato o meno, che sia in grado di illuminare il più possibile; poi eventualmente se ne abbassa l’intensità dalle impostazioni (impostazione che ci deve essere). Il raggio d’azione del flash di una compatta, dovrebbe essere il più vicino possibile alle capacità dello zoom. In alternativa (credo la soluzione migliore) dovrebbe esserci la possibilità di collegare anche un flash esterno.
  16. Velocità dell’otturatore: per fare foto spettacolari e artistiche e in condizioni proibitive deve essere un range il più ampio possibile.
    Frantic tic tic tic toc

    Frantic tic tic tic toc

    Nelle caratteristiche viene indicata la velocità minima e massima. La minima deve essere ameno 5 secondi (per fare foto al buio con il cavalletto, etc), la massima dovrebbe essere almeno un millesimo di secondo (1/1000) per poter fotografare soggetti particolarmente luminosi e/o sfuggevoli, per es.

  17. Memoria HD: SDHC, mini SDHC, etc. Ce ne sono di diversi tipi e sigle: l’importante è che la fotocamera supporti memoria di grandi dimensioni. Inutile dire quale è il vantaggio, soprattutto se si scattano foto ad alta risoluzione e/o elaborate ..e quindi di grandi dimensioni (in MB); per non parlare dei video.
  18. Memoria standard: questo è un “tasto dolente”. Alcune marche non permettono di usare altre memoria all’infuori delle proprie, che sono “proprietarie”, che spesso equivale a dire di formato particolare: modelli di memorie create apposta per i modelli della propria marca e leggibili/utilizzabili solo da dispositivi della marca stessa.
    Queste memory card hanno 2 difetti principali: non subiscono le stesse evoluzioni dei concorrenti (a volte anticipano addirittura i miglioramenti, ma di solito li subiscono, in ritardo); In più c’è il problema della “portabilità”: le memorie “non standard” fidelizzano il cliente.. che è portato (e tentato) di comprare sempre dispositivi di quella specifica marca.
  19. Impostazione manuale: utile ai professionisti, ma anche a chi vuole imparare a fotografare davvero. Le impostazioni manuali “rallentano” e complicano tutto, ma il bello del fotografare sta proprio in questo: la sperimentazione e l’intuito nell’impostare la fotocamera nel migliore dei modi… o nel più personale dei modi!
    Ricorda che la parte più importante di tutto l’armametario fotografico è il fotografo. Ho fatto alcune delle foto migliori della mia vita con dei cessi di fotocamere tradizionali che non valevano una cicca.

    CQ DX for QSL

    CQ DX for QSL

  20. Filmati: il sensore di una fotocamera è mediamente 10 volte più preciso rispetto a quello di una qualsiasi videocamera digitale. Quello che “frega” le fotocamere è l’autonomia delle batterie, il microfono per l’audio e lo zoom. Comunque se la fotocamera è in grado di fare filmati ad alta risoluzione è meglio: permette di fotografare l’infotografabile tramite l’estrapolazione di un fotogramma dal filmato.
    Una buona performance a livello di video consiste nella risoluzione: almeno 640×480 pixel; nei fotogrammi al secondo: almeno 25 e nella compressione del video: il meno possibile (così da poter ottenere un video di fotogrammi “interi” e non “fusi” tra loro); ogni fotogramma deve essere una piccola foto.
  21. Cavalletto: controllate che vi sia la possibilità di montare il dispositivo su un cavalletto tramite la vite standard (la stessa delle videocamere).
  22. Riconoscimento automatico del viso: serve solo a non perdere la definizione dello sfondo quando facciamo una foto a una persona. Il volto, infatti, deve essere leggermente sfocato per non evidenziarne i difetti. Il riconoscimento automatico del volto aiuta a fare foto decenti anche “al volo”, senza troppe attese che spazientiscono i soggetti o rendono impossibile la fotografia dei soggetti fugaci.
  23. Bilanciamento del bianco e dei colori “on demad”: questa è complicata. Normalmente il bilanciamento del bianco è quella funzione che imposta la tonalità dei colori rispetto all’illuminazione e ha dei settaggi preimpostati: luce diurna, sera, nuvoloso, luce a incandescenza, etc.
    Per bilanciamento del bianco (o dei colori) “on demand” intendo quando una fotocamera è in grado di rilevare la condizione luminosa e adeguarsi da sola, tramite una prova di scatto. Attenzione: non si tratta dell’impostazione “auto”: no. Si tratta di una vera e propria prova di scatto che viene effettuata senza memorizzare la foto, ma regolando poi le impostazioni in base alle rilevazioni della prova: sul display della fotocamera cambieranno le tonalità in base all’esito della prova e gli scatti successivi saranno conformi alle nuove temporanee impostazioni.

    Light my fire II

    Light my fire II

  24. Batterie standard: soprattutto per una compatta, le batterie standard tipo le “AA” sono di gran lunga preferibili alle batterie al litio specifiche. Questo perchè le potete trovare ovunque e non rischiate mai di restare a secco. Ovviamente in condizioni normali si usano le ricaricabili ad alta capacità. In questo modo si possono scattare 300 foto senza problemi di ansia alcuna: se finiscono o si surriscaldano.. si cambiano con quelle di scorta. Portarsi dietro 4 batterie di tipo “stilo” (AA) non è certo un peso; le altre 2 sono nella fotocamera. In tutto sono circa 900 scatti + gli eventuali altri che potete fare comprando sul posto delle comunissime alcaline.
    Le batterie “propietarie” (specifiche per la fotocamera) sono costose e spesso richiedono caricabatterie altrettanto costosi; oppure la carica diretta all’interno della fotocamera: carica che dura ore!
Note:
[¹]
L’elenco delle categorie, dalle meno performanti alle professionali, è generalmente questa:
economica: dimensione simile alla compatta o ultracompatta; solitamente vanta funzioni interessanti ereditate dei modelli non più in produzione della stessa marca, ma non è in grado di sfruttarle al meglio poichè l’ottica (le lenti) non è abbastanza performante.
– ultracompatta: le migliori hanno le prestazioni tecniche delle compatte, tuttavia c’è poco (o niente) spazio per l’ottica: per cui solo le costosissime sono quasi a livello delle compatte. Vanno benissimo per fare foto “al volo”, ma deficitano di zoom e di autonomia e normalmente anche di funzioni.
– compatta: questa è una Macro_Categoria, nel senso che tra la peggiore e la migliore di questa stessa classificazione c’è un abisso. Il motivo sta anche nel fatto che sono le più vendute e che nella fotografia “le dimensioni contano”, per cui ci sono compatte dalle prestazioni superiori alle Bridge e altre che non arrivano alla qualità delle migliori ultracompatte.
– Bridge: con “Bridge” si indica una fotocamera di categoria medio_alta. “Bridge” indicherebbe il “ponte” tra le fotocamere digitali standard (comapatte) è le Reflex professionali (e ingombranti).
In questa categoria si trovano fotocamere che ereditano alcune caratteristiche delle Reflex, però sono meno ingombranti poichè l’ottica (le lenti e relativo zoom) non sono sostituibili/intercambiabili; esattamente come per le compatte. A favore delle Bridge posso dire che normalmente sono completamente impostabili a mano: cosa impossibile per le altre categorie (ecezioni a parte).
– Reflex: vi sembrerà strano, ma non intendo approfondire l’argomento. E vi spiego anche il perchè:
i “fotografi professionisti” sono una categoria di persone che includono dei veri e propri maniaci, ma anche molti… incapaci e polemici idioti con cui non intendo litigare.
Basti sapere che le Reflex sono macchine per fotografare create per essere personalizzate e usate nel migliore dei modi dai professionisti del mestiere, tuttavia (come accade per le ricetrasmittenti professionali) vengono acquistate più frequentemente dai suddetti idioti.
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29 Risposte to “I MegaPixel non contano… (guida all’acquisto della fotocamera)”

  1. Marco Togni Says:

    Non so chi sostenga che le foto fatte oltre i 200 ISO “siano delle fetecchie inutili e da scartare e da principianti e da idioti”, ma se così è, allora sono principianti anche tutti i fotografi di tutte le agenzie del mondo, dato che in molti casi sono costretti a scattare a ISO superiori a 400.
    Alle olimpiadi di Pechino 2008 dove non si poteva usare il Flash tutti i fotografi usavano anche ISO 2000 ed ISO 3200, e talvolta anche ISO maggiori.

  2. bruce0wayne Says:

    Caro Marco, imAo hai ragione.

    Però, se consideriamo macchine fotografiche anche le compatte.. i risultati sono ben diversi. ..e c’è chi dice che sono inaccettabili.

    Come ho accennato nelle note riguardo le reflex: a volte è “difficile” discutere questo argomento in serenità; ci sono troppi “so tutto io”, parlo per esperienza, a maggior ragione perchè sono uno che il flash ha imparato a non usarlo, nemmeno con le compatte (se appena è possibile)

    Cia’!

  3. Marco Togni Says:

    Se si fanno stampe 13×19 o giù di lì anche con le compatte che fanno un sacco di rumore si possono avere risultati eccezionali,
    tra l’altro il flash non si può usare se fotografi un paesaggio notturno.

    Riguardo il “so tutto io” di cui parli, ci sono cose oggettive e cose soggettive. E’ soggettiva la battaglia “Nikon contro Canon” come è soggettiva la battaglia “scattare in Raw o in JPG?”, ma non è invece oggettivo il fatto che il rumore nelle reflex non c’è più (guarda le foto della 5d mark ii a 6400 ISO) ed è oggettivo il fatto che con una compatta decente tipo le IXUS 870-960-980 se fotografi un paesaggio notturno a 1600ISO puoi farti una stampa a 13×19 e viene p-e-r-f-e-t-t-a.
    Ovvio che poi arrivano quelli che “so tutto io”, aprono le foto delle compatte al 100% e cercano il pelo nell’uovo, ma in realtà le foto vengono stampate benissimo.

  4. Luca Giaretto Says:

    Con tutto il rispetto Marco…ma da quello che dici hai delle pretese pari allo zero per le fotografie…come fai a dire che con una compatta a 1600 una foto a 13×19 viene perfetta???? Viene una schifezza! Com’è giusto che sia!

    Non ho una reflex, ho una panasonic fz18….e sopra i 200 iso e meglio non fare foto! figuriamoci 1600, praticamente inutile su questo tipo di macchina.

  5. Luca Giaretto Says:

    Altra fesseria che hai detto…i fotografi di Pechino…secondo te scattavano con le compatte??? :)))

    Le reflex permettono di scattare foto a iso 1600 senza il minimo rumore! Tutt’altra storia delle compatte (che hanno moltissimi altri pregi, sia chiaro….)

    Ribadisco: io ho una compatta, ma ne conosco i limiti e di certo non faccio foto a 1600…in macchina ho sempre il cavalletto e se voglio fare foto notturne….iso 100 e tempi di otturazione quanto basta!

  6. bruce0wayne Says:

    rispondendo a Luca:
    Il cavalletto! E’ veramente una estensione della fotocamera, specie se si tratta di una compatta.

    Condivido quanto hai scritto e.. bravo, almeno tu hai capito che NON STO PARLANDO DI REFLEX! (non solo)

    Vedi la nota “Reflex” in fondo all’articolo; tu mi capisci 😎

  7. Gando Says:

    Ciao,ho trovato il tuo articolo breve ma molto interessante e pieno di informazioni,soprattutto per un neofita come me…
    non so se è questo il luogo giusto,ho lasciato la mia mail se preferirai rispondermi in privato,comunque volevo un consiglio per una macchina digitale compatta…
    su internet ho trovato 3 modelli interessanti,ma solo per il nome,per le specifiche ammetto di non essere competente…
    Nikon Coolpix S710
    Canon IXUS 890 IS
    Sony Cyber-shot DSC-W300
    Quale mi consigli?
    Pensi che siano buone o mi consigli altre marche o modelli?
    Grazie!

  8. Marco Togni Says:

    Luca Giaretto, io ho una compatta Canon Ixus 960 IS e a 1600 ISO fa delle foto che stampate a 13×19 sono più che accettabili.

    Seconda cosa, non ho MAI detto che i fotografi di Pechino 2008 scattavano con le compatte, perché: a) penso di essere abbastanza informato a riguardo ; b) anche un cieco ha visto le orde di fotografi in TV che scattavano con reflex.

    La fesseria l’hai detta tu quando hai affermato che “Le reflex permettono di scattare foto a iso 1600 senza il minimo rumore!”. In realtà il rumore c’è anche con la Nikon D3 e la 1D mark III, non è molto ma c’è.

    Nel post inoltre, per chi capisce l’italiano, non ci si riferisce all’acquisto delle “compatte” ma delle “fotocamere” (quindi anche reflex), ed in molti punti viene specificato questo.

    Riguardo il finale del post, lascia il tempo che trova. Se è questa l’accoglienza che viene data a chi posta un commento, beh complimenti. Non è colpa mia se scrivi un articolo pieno di fesserie e dato che hai messo a disposizione i commenti ti ho voluto rispondere, e sui miei commenti se ne può discutere senza dare dell’idiota a nessuno, maleducato che non sei altro.

  9. bruce0wayne Says:

    Ragazzi non litighiamo, altrimenti diamo piena conferma che nel mondo della fotografia i sedicenti (quasi tutti) fotografi:

    “..sono una categoria di persone che includono dei veri e propri maniaci, ma anche molti… incapaci e polemici idioti con cui non intendo litigare” AutoCit.

  10. bruce0wayne Says:

    una risposta a Gando: in corso di auto-approvazione (appena ho un attimo di tempo 🙂 )

    Allora, ho controllato le caratteristiche delle fotocamere che mi hai elencato, tranne che per la Canon Digital IXUS 890 IS di cui probabimente hai sbagliato a scrivere il nome (o io sono troppo fesso e non l’ho trovata); al posto suo ho valutato la Canon Digital IXUS 980 IS.

    Attenendomi alle caratteristiche e a quanto sostenuto fin’ora ho fatto un confronto. Le informazioni che mancano nei pregi dopo la Canon sono presenti anche nelle altre, altrimenti elencate nei difetti:
    –> Canon Digital IXUS 980 IS (la prendo come riferimento)
    Pregi:
    Ha lo stabilizzatore ottico (e non digitale); Sensore CCD 1/1,7 pollici (abb. grande); Ottica (lenti) Canon; possibilità di controllo manuale/automatico/assistito; Processore DIGIC 4!; rileva il viso dei soggetti; permette di scattare con movienti orizzontali senza sfocare più di tanto; ha il mirino ottico a immagine reale; fa filmati in modo che ogni fotogramma sia uno scatto; distanza macro 5 cm (non è malaccio); sensibilità ISO da 80 a 1600 (non male assieme al DIGIC4); vel. otturatore fino a 15 secondi!; compatibile con memorie standard ad alta densità; misurazione della luce in vari modi (spot compreso); bilanciamento colore “on demand”; possibilità di scattare a ISO 3200;
    Difetti:
    Zoom ottico inferiore a 4x; batteria dedicata (costosa); non ha alcun sistema di post-elaborazione delle immagini diretta (ininfluente); non so se supporta flash aggiuntivi;

    –>SONY Cyber-shot DSC-W300
    Pregi rispetto alla Canon:
    Qualcuno sostiene che il CCD Super HAD possa essere “migliore”, la dimensione è la stessa e i MegaPixel anche (quasi); il display LCD è più grande (2,7 contro i 2,5); la vel. otturatore è più ampia:
    1/4-1/2000 Automatico, 1″-1/2000 Programma e 30″-1/1000 Manuale; è ultra compatta; uscita video HD (anche se non so a che possa servire); processore BIONZ; sens. ISO 6400; funzione descrittiva vocale
    Difetti rispetto alla Canon:
    Ha (poco) meno zoom, 3x contro i 3.7 Canon; memorie proprietarie (sony); anche lei ha la batteria dedicata; l’ottica è più semplice (forse troppo); scatta troppo lentamente al buio per via della sync lenta che lavora …lenta! (tutte le sony); messa a fuoco manuale, ma a step di distanze predefinite (non continua); mirino ottico a immagine non reale;

    –>NIKON Coolpix S710
    Pregi considerando anche le altre:
    Display 3 pollici antiriflesso; Zoom 3,6 (quasi come la canon); stabilizzatore ottico avanzato; rileva i volti; Ottica Nikon; elevata sensibilità alla luce fino a ISO 12800!!?!; obbiettivo grandangolare
    Difetti considerando anche le altre:
    Sensore DTC di 1/1,72 pollici (più piccolo, ma di poco); non ha il mirino ottico; distanza minima macro 10 CM (sono tantini); non scende sotto gli iso 100 in semimanuale; Memorie standard, ma non specificano se supporta quelle ad alta desità (anche se credo di si); batteria dedicata;

    Conclusioni:
    non ho fatto una comparazione Super_accuratissima, la fonte delle informazioni è prevalentemente la scheda tecnica di Pixmania.com con una puntatina ai siti dei produttori. Quanto scrivo non è da considerarsi una “bibbia”, tuttavia…
    ..alla luce di quanto posso constatare la migliore pare essere la Canon (anche se costa di più), seguita a ruota dalla Sony e dalla Nikon.
    Ho avuto per le mani fotocamere di tutte e tre le marche e posso dire che personalmente, per le compatte, metto in fila in ordine di affidabilità: Canon, Sony e Nikon.

    Se il prezzo fosse più basso tenderei a comprare la Sony, se non fosse per la “brutta” esperienza negli scatti “mossi” e nella reattività “lenta” della fotocamera in generale.

    Consiglio finale: Canon

  11. Marco Togni Says:

    Non ci voleva una scienza a consigliare la Ixus.

    Riguardo il tuo post di prima, per fortuna non sono un “sedicente fotografo” ma solo un fotografo vero e proprio, altrimenti mi sarei sentito offeso.

  12. bruce0wayne Says:

    Beh.. Marco: non dirmi che l’ambiente della fotografia non è tendenzialmente “ostile”. Fino a quando si rimane tra addetti ai lavori (che condividono la filosofia) fila tutto liscio, ma basta poco, come per es. un “canonista” vs un “nikonista” per sfasciare l’armonia (ammesso che esista) 8)

    Riguardo allo “studio” per consigliare la Ixus: se non scrivo motivazioni non posso nemmeno avere la pretesa di essere credibile per chi non è del mestiere, no?

    Che poi io sia credibile o no (in assoluto) lo lascio giudicare a chi ne sa più di me, il più tanti possibile, di persona e con le foto in mano (stampate) o pubblicate in applicazioni varie (come il tuo sito, per es.).

  13. Marco Togni Says:

    L’ambiente della fotografia amatoriale è uno schifo, mentre nella fotografia tra professionisti e persone competenti è molto bello.
    Le battaglie “Nikon VS Canon” sono assurde e le fanno quelli che di fotografia non capiscono molto.

  14. bruce0wayne Says:

    Quoto…
    …ma sono tanti 😐

  15. Optimus Prime Says:

    Ciao
    ho letto questo blog e vorrei prendere una compatta. Ho in mente proprio questa qui, la Fujifilm FinePix – J10, non è da professionista ma credo basti per uno che non se ne intende di fotografia… Riassumendo le specifiche, ha un sensore da 1/2.5”, 8.2 megapixel, zoom ottico da 3X, e inoltre dovrebbe fare dei bei video (30 fps a 640×480). Costa sui 120 € all’incirca…. Cosa ne pensate?

    http://www.digital.it/prodotti/S5478587/fujifilm-finepix-j10/recensioni.html

  16. bruce0wayne Says:

    se non è troppo tardi oggi gli do un’occhiata e ti dico 🙂 …mal che vada sarà un post-consiglio.
    ——
    Ho controllato le info riguardo la fotocamera che sono disponibili alla pagina che hai linkato. posso dirti che ci sono dei fattori che mi spingerebbero a sconsigliartela: batteria dedicata, distanza macro 15 cm, bilanciamento del bianco solo automatico, messa a fuoco solo automatica, 3x di zoom… Per il resto mi pare ok; anche la marca da’ un po’ di garanzia e volendo considerare il prezzo posso dirti che vale al massimo 90 euro.
    Per 150 si compra anche di meglio.

  17. luca Says:

    Marco Togni..ma che stai a dì!

  18. Marcella Says:

    Sono una fotografa.. credo… professionista? Non lavoro per Vogue, no… ho lavorato tra la gente, reportage, ritratti e alcune foto pubblicitarie con fatica come free lance e moltissimo lavoro in camera oscura se era bianco e nero, se no ho sempre fatto diapositive… ho adorato ogni secondo in camera oscura, dove ore diventano secondi… Ho sempre lavorato con un Leica R5 e due ottiche, sono lentissima e vorrei avere sempre piu tempo . Ho mollato per ragioni di forza maggiore qualche tempo fa. Mi è stata regalata una leica digilux 3… sono affondata nelle sabbie mobili del digitale… sto studiando tutto , per riperendere. mi hanno detto vendi la digilux 3 e compra una Canon ( mark 2) o Nikon. per quel che riesco sono riuscita a capire , la digilux 3 ( 7.2 mp) va benissimo e intanto imparo a ….. bilanciare i bianchi… ( merda e io che giravo col cartoncino grigio….. Che dici? Mi sei simpatico…. E Molto importante non prendersi troppo sul serio… Ma un consiglio non sarebbe di troppo davvero.. Grazie mille
    Marcella

  19. fredamily Says:

    ciao,
    adoro far foto a qualsiasi cosa. Non sono una fotografa, ma una delle poche persone rimaste che riesce ad emozionarsi per dei bei soggetti da fotografare…
    Dopo una lunga convivenza con la mia canon Ixus 40 (da soli 4 megapixe) volevo passare ad una Bridge e sono indecisa tra:
    _Nikon L110
    _Olympus SP800
    Quale mi consigli??
    grazie,
    Fredamily.

  20. k Says:

    Mi date un consiglio serio?
    Allora vorrei comprare una fotocamera e sono fissato con la Canon 500 D, cosa ne dite?
    Però poi ho pensato che forse, essendo un pò scomoda da portare, andrebbe bene, per ora, anche una compatta [circa 200€ vorrei spendere] e quì si salvi chi può, ce ne sono 10000000000 tutte uguali e tutte diverse.
    Vorrei semplicemente una fotocamera che fa le foto bene e basta.
    Fatemi sapere perché sono in “crisi d’astinenza” da foto dalla scorsa estate! 😦
    GRAZIE!!!

  21. bruce0wayne Says:

    fredamily,
    sulla carta è certamente migliore la Olympus!
    Scusa il ritardo nella risposta, ma ho una vita intensa… 🙂

  22. bruce0wayne Says:

    K,
    La migliore compatta che io conosca è la Canon SX 110 e successive.

    Hanno il processore e il software interno delle precedenti reflex della canon è sono compatte.

    Ovviamente il sensore è piccolo, per cui la qualità è di poco superiore a quella di una qualsiasi compatta, ma valgono tutti i 200 euro circa di costo.

    Ciao!

  23. fredamily Says:

    ciao,

    grazie per il tuo consiglio!
    fredamily.

  24. Elena... Says:

    Ciao Scusa, io stavo pensando di comprarmi una Bridge della Nikon ( La L120).. Sono da qualche settimana che giro nel web in cerca di informazioni.. Queste dritte mi sono tornate molto utili e volevo chiederti se secondo te è una buona macchina fotografica.

  25. Marica Says:

    Posso fare anche io una domanda?
    Quale consigliereste fra:
    -Samsung St200 € 140
    -Olumpus D755 € 100
    -Fujifilm JZ100 € 89
    -Canon PSA 4000 € 129
    -Nikon S6300 € 149

  26. lampadine led Says:

    un chiarimento molto importante, grazie per averlo fatto e condiviso

  27. Julia Says:

    Cavolo.. Sei un mito! Grazie:) Ora ho le idee molto più chiare e non sbaglierò all’acquisto;) Avevo in mente di comprare una bridge della fujifilm, anche perchè costano MOOLTO meno delle reflex e posso farci comunque dei capolavori:)
    Grazie:)
    ps. Amo le foto in bianco e nero e in modalità macro;)

  28. veltenbraakel5 Says:

    Ormai si trovano telefoni cellulari e macchinette microscopiche che vantano MegaPixel a go go; ma non è più questo il … gsamsungtelefoni.wordpress.com

  29. AUGUSTO FULGENZI Says:

    ciao devo fare delle immagini di grandezza che variano tra i 2metrix3mm ai 6metri x 6metri quale macchina nikon mi consigli e grazie

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