Il lato oscuro di Facebook

Perchè esiste? Come si finanzia? Quali sono gli obbiettivi dell’azienda? Quali sono le eventuali “omissioni incredibili” che ci sono dietro?
Uno sguardo oltre la “face” del famoso “book”.
Questo articolo può essere considerato parte integrante di quest’altro (clicca)

Una breve premessa

facebookQuesto articolo non vuole essere la solita critica sterile nei confronti di questa nuova moda che spopola nel web. Come tutte le tendenze, applicazioni, ha le sue qualità, difetti e pregi: non è mia intenzione giudicarne le caratteristiche, ognuno di voi si sarà fatto una sua idea: tenetevela buona.

Perchè esiste?

Che domande… Per far soldi! Che, te lo devo dire io? 😎

Inizialmente si trattava di un esperimento di un gruppo di studenti di Harvard. Il fine di questa web application (perchè di questo si tratta) era quello di essere una sorta di Database delle informazioni personali degli studenti; un database interattivo così come lo è “WordPress” (piattaforma su cui scrivo adesso) il cui fine era strettamente correlato ai dati contenuti e, tramite essi, alla possibilità di creare legami tra i vari iscritti (libri preferiti, hobby e sarcass vari).

facebook

Il boss di Facebook ha ricavato (e continua a ricavare) un lauto flusso di soldi da questa applicazione web.

Il “boss” in questione è principalmente Mark Zuckerberg, anche se ormai è diventata un’azienda talmente “grande” da esser gestita come una multinazionale.. con cda, sedi, rappresentanze, piante di ficus, poltrone in pelle umana, segretarie in topless ..e cose così.

Nel tempo gli obbiettivi dell’azienda sono radicalmente cambiati, anche se a guardarla non si direbbe; più avanti spiego meglio.

Come si finanzia?

In modo potenzialmente illegale o quantomeno ingannevole. E’ ormai pratica diffusa il far soldi alle spalle dei consumatori (o potenziali tali). Il sistema in questione è quello pubblicitario, ma soprattutto statistico: la raccolta di dati in forma pseudoinformata.

Tanto per farvi un esempio vi cito l’organizzazione Ciao.it. In questo sito (ramo di un’azienda molto più grande) si raccogono dati, pareri e recensioni nei confronti degli utenti che fanno da “cavie” per le proposte commerciali e il passato, presente e soprattutto futuro Marketing.

I dati raccolti sono svariatissimi: anagrafici dell’utente, sul reddito, sui familiari, sulle condizioni lavorative, sul titolo di studio, sulle abitudini, tendenze, perversioni, preferenze (e tanto altro). Nel contempo gli utenti vengono interrogati periodicamente riguardo i loro acquisti, il loro stile di vita, i loro pareri sui prodotti presenti sul mercato, etc.
Questa marea di dati vale un sacco di soldi: fare la stessa indagine presso una organizzazione “tradizionale” costa tantissimo e non sempre restituisce risultati realistici.
Gli utenti di Ciao.it percepiscono denaro in cambio delle informazioni che forniscono all’azienda. Poco denaro, pochissimo in confronto a quanto realmente valgono i loro feedback.. però almeno percepiscono qualcosa!

facebook2

Il fine di facebook è quasi lo stesso

Per non dire identico, forse ancora più accurato, ma è subliminale. L’utente poco attento non si accorge di fornire informazioni di vitale importanza e non viene remunerato in alcun modo, anzi: eventualmente paga lui.

I feedback privati e commerciali vengono rilevati dai profili degli utenti con una semplice Query (interrogazione di database). Nel calderone di dati di facebook abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per reperire e vendere alle aziende commerciali le informazioni sulle abitudini, tendenze, preferenze, mazzi e stramazzi vari di tutti gli utenti.

Informazioni tipo: provenienza, età, titolo di studio, occupazione, preferenze sessuali, stato civile, aspetto fisico, amicizie, lingue conosciute, libri preferiti, film, religione, politica etc. etc.
Come se non bastasse a questo dobbiamo aggiungere i feedback sulla pubblicità (che dichiarano essere la principale forma di finanziamento dell’azienda) che ogni utente può dare spontaneamente cliccando l’iconcina con il pollice in su o in giù presente sotto quasi tutti i banner pubblicitari.
Ovviamente anche se non si forniscono feedback spontaneamente lo si fa quando si clicca su ogni link/pubblicità: queste operazioni vengono registrate e archiviate.

facebook-map

Provate a immaginare cosa potrebbe fare un bravo amministratore di database con tutti questi dati a disposizione; come se avesse aggiunto tutti tra gli amici. Vi faccio qualche esempio:

  • potrebbe fare controlli incrociati su preferenze sessuali/orientamento politico per poi venderle ai politici o chi per essi
  • controlli incrociati su preferenze sessuali e nazionalità,
  • preferenze sessuali e quantità di amici e nazionalità
  • preferenze sessuali e anno di nascita
  • titolo di studio e preferenze commerciali (pubblicità e varie)
  • anno di nascita e orientamento politico
  • preferenze musicali e titolo di studio
  • apetto fisico e titolo di studio
  • aspetto fisico e tendenze commerciali
  • locali frequentati e titolo di sudio o musica preferita
  • etc. etc…

Potrei continuare per mesi scrivendo tutte le combinazioni possibili. Ogni singola combinazione è appetibile per organizzazioni politiche, religiose, aziende, etc. etc. Le quali pagano a valanghe di dollari/euro per poter accedere ai “mazzi vostri” per poi pianificare  come, cosa, quando, perchè e a che prezzo vendere i vari prodotti/ideali/sarcassi che vende/tratta.

facebookdeploy1

Si tratta di un vero e proprio concentrato di dati da vendere al miglior offerente

Pensate davvero che il politico che vi piace, magari ammaricano, creda in quello che dichiara? Oppure che l’oggetto che avete comprato soddisfi bisogni reali? ..o sono bisogni immaginari? ..magari creati sulla base dei dati forniti incautamente nella vostra (o altrui) frequentazione di Facebook e affini.
Gli utenti dovrebbero esser pagati: non dover pagare soldi veri per i “regali virtuali” (soldi veri in cambio di un’immagine di dubbio valore)

“Sì, vabbè, ma allora non posso nemmeno uscire di casa..”

Effettivamente, come specificato all’inizio di questo articolo, il mio fine non è quello di remare contro Facebook o di limitarne in qualche modo gli iscritti o di fare inutili moralizzazioni: No.
Voglio solo mandarvi un “Poke” 😉 per informarvi di ciò che forse non sapete.
Maggiore consapevolezza collettiva (dovrebbe) corrispondere a maggiore giustizia. (dovrebbe)

Legalmente?

Come al solito c’è l’immancabile, onnipresente, salvapoltrone, legalmente cavillico Disclaimer! Evvai! Tutti felici e contenti di leggere il contratto e di accettarlo: altrimenti non si può nemmeno iscriversi (ovviamente). Il tutto corredato dal fatto che ogni volta che accedete a un’applicazione (test, regali, camazzi vari) il sistema vi avverte che “l’applicazione accederà ai dati personali”, foto comprese.

Non è il Disclaimer a darmi fastidio; è il fatto che tutto ciò avviene in modo “furtivo”. Molti di voi, prima di leggere questo articolo… (eddài su, siamo sinceri)

friendster_connections

Consigli?

Fate come fareste.. ovvero: continuate con le vostre eventuali attivita FaceBookkiane; opure chiudete tutto e andate al bar con gli amici veri.. va bene comunque.

L’importante fondamentalmente è il non esagerare con l’esporsi, nel palesare le proprie informazioni che potrebbero svelare debolezze o fattori personali su cui “altri” possono farsi le unghie.

Altri utenti, infatti, potrebbero sfruttare le informazioni pubblicate per intenzioni, diciamo, “di dubbia moralità”. Cosa intendo? mah… un po’ di tutto: dal rapimento a scopo di riscatto, al pedinamento ossessivo, al semplice spettegolare con chiunque.

Faccio un breve, non accurato, facoltativo e personale elenco (senza pretese) di come comportarsi:

  • evitate, se possibile, di indicare nel profilo con chi siete fidanzati; in special modo se il vostro partner è iscritto e visibile da tutti
  • ..a proposito: configurate i parametri di “Privacy” di Facebook in modo che solo gli “Amici” possano visualizzare i vostri dati, amici, foto e informazioni generali
  • è consigliabile usare un nome “parzialmente vero”, come un soprannome aggiunto al nome di battesimo come nominativo principale (quello che vedono tutti) e impostare il vero nome e cognome nella casella [nome originale completo] che resterà non visibile pubblicamente anche se rimarrai comunque rintracciabile in base ad esso (vedi immagine – clicca per ingrandire).
    faceprivacy
  • non accettare amicizie “a casaccio”! 🙂 ..e se è il caso è possibile eliminare i contatti “latenti” tramite la scheda “amici” semplicemente cliccando sulla “x” a destra del riquadro in cui sta il nome del contatto con relativa foto. Il contatto non verrà informato di questa operazione.
  • Non “taggate”, nelle foto e video, altre persone senza il loro dannatissimo consenso
  • non caricate fotografie in cui sono presenti soggetti (“taggabili” da altri) che ne sono inconsapevoli.
  • Non date feedback alle pubblicità (immagini “pollice su” o “polllice giù” poste sotto i banner/pubblicità)
  • possibilmente e/o preferibilmente: usa i messaggi personali al posto di scrivere sulla “bacheca” degli amici; in special modo se devi fare dichiarazioni private o che contengono informazioni “sensibili” o che riguardano altre persone
  • No, non è indispensabile dichiarare le proprie preferenze politiche
  • Se avete dei “viziacci”, delle abitudini che sfiorano l’illegale, non sbandieratele ai 4 venti! Eccheccaz!
  • Copri sempre le targhe degli automezzi di cui pubblichi le foto, specialmente se non sono di tua proprietà
  • Segui questa guidaaaa! (clicca)

Potrei continuare per ore, ma per adesso mi fermo qui.

un altro punto di vista interessante

Aggiornamento del 03/01/2009

Non solo feedback…

…ma anche ogni semplicissimo “Click” su ogni foto, riquadro, profilo: praticamente tutto.
Un po’ come accade per Youtube e altri siti, ogni operazione eseguita su Facebook viene registrata assieme ai dati dell’utente in un Database visibile e accessibile solo dagli amministratori del sistema (addetti ai lavori di FB).

Raramente (praticamente mai) quando si clicca su un profilo (per es.) il link di destinazione è “http://facebook.com/linkDelProfilo”; si tratta sempre di un collegamento tipo: “http://facebook.com&LinkDelProfilo&PaginaDaCuiHoCliccato&CheOreSono”, etc. etc.

..e se voglio disiscrivermi? Cancellare la registrazione, eliminare i miei dati resi pubblici?

In realtà è impossibile: si, hai letto bene. Quando viene pubblicata una foto sul web (o un’informazione personale qualsiasi) questa resta “impressa” nella grande memoria esterna del Web (internet) e non è più possibile eliminarla: nemmeno con tutti gli avvocati del mondo.Spiego in breve “come”:

Ogni volta che una foto (per es.) viene inviata a un altro utente Web o pubblicata su un sito qualsiasi, il primo passo invisibile è l’accettare le condizioni per il pubblicare l’elemento personale (per foto o altro che sia).

Tutti i servizi web e le chat che permettono il caricamento o l’invio dei dati hanno un contratto che viene accettato (senza mai essere letto) al momento della registrazione. Il contratto sostanzialmente è simile per tutti i fornitori di servizi del genere e sentenzia grossomodo questo: “La nostra azienda/organizzazione/sito non si ritiene responsabile dei contenuti inviati o scaricati dagli utenti (TU) e non risponde di eventuali danni o più o meno gravi lesioni alla privacy dell’utente stesso. L’utente è da ritenersi l’unico responsabile”. Chiaro? 😐

La memoria esterna di cui scrivevo è costituita principalmente da 3 elementi inattaccabili e immensi:

  1. il sistema di backup del fornitore del servizio (in questo caso Facebook); che copia tutto il contenuto del profilo così com’è per poterlo ripristinare in caso di guasto tecnico. Spesso questi sistemi di backup si basano su mirroring più o meno infiniti e situati su computer sparsi per tutto il pianeta (Terra) e talvolta anche nello spazio (satelliti)
  2. La memoria dei motori di ricerca. Primo fra tutti Google che conserva più di una copia di tutte le pagine web che incontra. Questa memoria dura mesi, talvolta anni (in base alle impostazioni)
  3. I computer di tutti gli utenti con la connessione a internet esistenti sulla faccia della terra. Si, esatto. Una volta che la tua foto è online sul tuo profilo o è stata inviata a qualcuno: non c’è più speranza di eliminarla dal web. Gli utenti scaricano le foto, le copiano in locale sul loro computer; poi scambiano le loro foto con quelle di altri o (peggio) installano un programma di P2P come eMule che mette in condivisione la vostra immagine anche in maniera inconsapevole.
    Dall’altra parte della rete ci sono milioni di utenti che se la scaricheranno e potranno farci quel che gli pare: persino un bel fotomontaggio porno con tanto di sottotitoli diffamatori.

Per eliminare i propri dati SOLO dalla parte visibile di Facebook fate riferimento a questa guida (clicca) o effettuate una ricerca come questa (clicca). Ribadisco che per i motivi sopraesposti: questa operazione è del tutto inutile ai fini della tutela dei propri dati in modo definitivo.

 

Aggiornamento del 04/11/2009: Facebook ha parzialmente ammesso quanto affermo: (clicca qui), tuttavia non vi è alcuna garanzia che ciò che ci obbligano ad accettare sia poi rispettato: informaticamente, si sa, con un comando scritto in fretta e furia si possono spostare miliardi di dati in totale silenzio.

Lunga vita e prosperità

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16 Risposte to “Il lato oscuro di Facebook”

  1. sofia Says:

    Ottimo. Ci pensavo da tempo ma non avrei saputo esprimere meglio i concetti. Grazie. Diffuso a piu non posso

  2. bruce0wayne Says:

    Sono onorato di averla pensata come te 8)
    (Ho corretto il link all’immagine di esempio per impostare il nome: inizialmente non era visibile)

  3. Romano Borrelli Says:

    Volevo iscrivermi ma tanti dubbi mi hai creato, ci penserò ancora.

  4. bruce0wayne Says:

    Puoi sempre iscriverti inserendo informazioni minimali… Ovviamente anche i risultati saranno minimali, ovvero condividerai poco anche con gli amici iscritti.

    Una giusta via di mezzo magari, per poi passare a qualcosa di completo o alla chiusura dell’account che è difficilissima: la sospensione è facile… anche questa è una questione che tratterò appena ne avrò il tempo e la voglia. 8)

  5. fb23 Says:

    Bellissimo articolo che se mi dai l’autorizzazione pubblico anche sul mio blog con il tuo link naturalmente.
    Anche io ero (e sono) tra gli “indecisi” nell’iscrivermi a questo “dannato” Facebook. Ci penserò bene, o quanto meno, sarà una gestione minimal.
    A presto.
    FB

  6. bruce0wayne Says:

    @fb23: pubblica pure, l’unico “limite” è quello indicato a questa pagina:
    https://bruce0wayne.wordpress.com/diritti-dautore-copyright/
    Ciao a tutti

  7. Alessio Says:

    Quanto qui scritto mi pare tautologico.

  8. bruce0wayne Says:

    Alessio, il tuo commento mi pare immotivato 😎

  9. Anonimo Says:

    minch[censura]!

  10. anonimo Says:

    sono un giornalista che concorda in parte; mi pare corretto… lo faccio girare anche su face ?

  11. bruce0wayne Says:

    Fai pure, ha già spopolato su facebook, ma non abbastanza. 😎

  12. nico Says:

    ci sono versioni anche in altre lingue?

  13. bruce0wayne Says:

    …di cosa? di questo articolo?
    Sono in fase di traduzione 🙂

  14. ivana Says:

    …grazie per le informazioni che sono sempre importanti per avere una visione globale delle cose. Per quanto riguarda i dati che possono trarre dal mio profilo sono di dominio pubblico e non ho nulla da nascondere. Io credo sempre che più si è onesti e puliti e meno si ha da temere!!

  15. Facebook vs privacy nel mondo del Lavoro « Bruce0wayne’s Weblog Says:

    […] un giro su internet in siti specializzati e troverà il vostro profilo: se non lo hai reso privato (come ho spiegato in un articolo precedente) non dovrà nemmeno pagare un locale della zona per poter introdursi a leggere i fatti […]

  16. Neo Says:

    Ottimo articolo, complimenti !

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